Per non dimenticare
Purtroppo più si va avanti e più le mele marce anziché essere un’eccezione stanno diventando la normalità, per non dire la regolarità. Ovunque ti giri vedi razzismo, atti violenti, e il tutto è fomentato dai media che, dando così tanto rilievo a certe notizie, non fanno altro che generare atti emulativi, visto che ormai oggi l’unica cosa che conta è farsi vedere.
Perché a volte si fanno certi errori di valutazione? Perché più si va avanti più si diventa pigri. L’evoluzione tecnologia ci da la possibilità di avere tutto ciò che vogliamo a portata di mano standocene tranquillamente seduti in poltrona, e non c’è più interesse per le storie del passato, e queste prima o poi andranno perse. Le storie sono come polvere, levitano nella corrente, si intrecciano per un momento e poi si perdono nel vento e nessuno le ricorda più. Ma finché ci saranno i riti commemorativi e qualcuno a ricordare, e a prendersi la briga di far ricordare agli altri, il pericolo che le storie vadano perse è scongiurato.
>Per non dimenticare
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Purtroppo più si va avanti e più le mele marce anziché essere un’eccezione stanno diventando la normalità, per non dire la regolarità. Ovunque ti giri vedi razzismo, atti violenti, e il tutto è fomentato dai media che, dando così tanto rilievo a certe notizie, non fanno altro che generare atti emulativi, visto che ormai oggi l’unica cosa che conta è farsi vedere.
Perché a volte si fanno certi errori di valutazione? Perché più si va avanti più si diventa pigri. L’evoluzione tecnologia ci da la possibilità di avere tutto ciò che vogliamo a portata di mano standocene tranquillamente seduti in poltrona, e non c’è più interesse per le storie del passato, e queste prima o poi andranno perse. Le storie sono come polvere, levitano nella corrente, si intrecciano per un momento e poi si perdono nel vento e nessuno le ricorda più. Ma finché ci saranno i riti commemorativi e qualcuno a ricordare, e a prendersi la briga di far ricordare agli altri, il pericolo che le storie vadano perse è scongiurato.
Auschwitz
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…
>Auschwitz
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passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…
Pagina/BLOCK/13/It
>Pagina/BLOCK/13/It
ALLEGORITMO
Ieri, il Reclaim Power a Copenhagen ha costruito un’assemblea al di fuori dello spazio del COP15. La polizia ha tentato di impedire ciò. Il mattino presto, multiple marce hanno cercato di creare percosri nel Bella Centre (salotto COP15). Nonostante gli accrediti, le persone di Friends of the Earth, Avaaz e Via Campesina non hanno avuto accesso all’area di COP15. Ha inizio un sit-in ed una forte protesta degli indigeni di Via Campesina. Poi, i protestanti irrompono all’interno del COP15 ed espongono lo striscione “Climate Justice Now!”
Arrestato Tadzio Mueller. [candidato dottorato in relazioni internazionali all’University of Sussex] Lunedì pomeriggio, pochi minuti dopo aver lasciato il Bella Centre, dove aveva contribuito ad una conferenza stampa per la presentazione del Reclaim Power. La conferenza stampa comprendeva Dorothy Guerrero (Focus on Global South), Beverley Keene (Jubilee South), Stine Green Johannsen (CJA), Wahu Kaara (People’s movement on Climate Change), Yvonne Llanos (Oilwatch South America), e Dioniso Cabrera (Bolivia Indigenous People’s Movements).
Allegoritmo. E’ un percorso a frammenti sequenziali, in una narratività. Il racconto. Ciò che arriva da Copenhagen. Righe nere su Pagina/13 (Attraverso Indymedia Denmark). Ma cosa significano ora i blocchi delle forze armate? L’arresto di un dottorato in Bella Centre. Gli striscioni che espongono ‘giustizia climatica’, le strade e le piazze di Copenhagen, in questo stesso istante in cui leggo. Io passo gli occhi sopra queste parole. E intanto, Copenhagnen. Ciò che accade, mentre leggo. Allegoritmo, connessione di frammenti.
>ALLEGORITMO
>Ieri, il Reclaim Power a Copenhagen ha costruito un’assemblea al di fuori dello spazio del COP15. La polizia ha tentato di impedire ciò. Il mattino presto, multiple marce hanno cercato di creare percosri nel Bella Centre (salotto COP15). Nonostante gli accrediti, le persone di Friends of the Earth, Avaaz e Via Campesina non hanno avuto accesso all’area di COP15. Ha inizio un sit-in ed una forte protesta degli indigeni di Via Campesina. Poi, i protestanti irrompono all’interno del COP15 ed espongono lo striscione “Climate Justice Now!”
Arrestato Tadzio Mueller. [candidato dottorato in relazioni internazionali all’University of Sussex] Lunedì pomeriggio, pochi minuti dopo aver lasciato il Bella Centre, dove aveva contribuito ad una conferenza stampa per la presentazione del Reclaim Power. La conferenza stampa comprendeva Dorothy Guerrero (Focus on Global South), Beverley Keene (Jubilee South), Stine Green Johannsen (CJA), Wahu Kaara (People’s movement on Climate Change), Yvonne Llanos (Oilwatch South America), e Dioniso Cabrera (Bolivia Indigenous People’s Movements).
Allegoritmo. E’ un percorso a frammenti sequenziali, in una narratività. Il racconto. Ciò che arriva da Copenhagen. Righe nere su Pagina/13 (Attraverso Indymedia Denmark). Ma cosa significano ora i blocchi delle forze armate? L’arresto di un dottorato in Bella Centre. Gli striscioni che espongono ‘giustizia climatica’, le strade e le piazze di Copenhagen, in questo stesso istante in cui leggo. Io passo gli occhi sopra queste parole. E intanto, Copenhagnen. Ciò che accade, mentre leggo. Allegoritmo, connessione di frammenti.

