>Le mille balle blu

>Come cambia la scuola – domande e risposte è il titolo dell’allegato novembrino di innovazione e cultura del Sole 24 ore. Al di là dei pareri dei vari giornalisti stipendiati dal quotidiano di confindustria, sono interessanti i dati del miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e le elaborazioni che ne fa il Sole. Queste ci aiutano a fare chiarezza su come la scuola, ed in particolare l’università, è adesso.
In tutte le assemblee che in queste settimane si sono susseguite nella nostra università si è sempre voluto sottolineare il fatto che il fondo di finanziamento ordinario per l’università è andato negli anni sempre diminuendo. Insomma: i tagli di Tremonti non sarebbero una novità, li hanno fatti tutti, come se questo li giustificasse. In realtà non è assolutamente così.
L’allegato del Sole riporta (a pagina 72) i dati per cui durante la scorsa legislatura Berlusconi il fondo è aumentato dello 0,33% nel 2002, 1,38% nel 2003, 4,09% nel 2004, 6,78% nel 2005 ed è calato, ma solo dello 0,75% nel 2006. Quindi è stata la volta del biennio prodiano in cui il fondo è aumentato del 2,72% nel 2007 e del 4,06% nel 2008 soprattutto grazie allo stanziamento straordinario di 550 milioni annui (per il triennio 2008-2010) del Patto per l’Università. Insomma, dal 2001 al 2008 il fondo è passato da 6.188.716 a 7.422.322 milioni di euro.
Il Sole 24 ore stima, basandosi su finanziaria e legge 133, che nel 2009 il fondo aumenterà ancora dello 0,83% (ma solo grazie al Patto per l’Università) per poi precipitare nel 2010, con un calo del 9,76% (nonostante i 550 milioni del Patto), e nel 2011 con un calo del 10,70%. Praticamente in tre anni il fondo ordinario passa dai 7.422.322 milioni del 2008 ai 6.030.243 del 2011, cifra inferiore a quella del 2001.
A chi rimprovera all’Onda di protestare strumentalmente oggi e di aver taciuto sui tagli degli anni precedenti i numeri rispondono con eloquenza. O forse sono facinorosi di sinistra anche gli analisti del giornale di confindustria?
Misaki

Corrispondenza con un professore di Economia

Pagina/13:

Pagina/13 è uno spazio di pubblicazione degli studenti.
Inoltriamo il primo numero di martedì 11 novembre ed il link al blog della
pagina.

Edizione giovedì 13 novembre:
http://pagina3dici.blogspot.com/search/label/13%20nov%202008%20-%203

Il blog:
http://pagina3dici.blogspot.com/

Una e-mail verrà inviata UNA VOLTA A SETTIMANA, il venerdì

Per chi fosse disinteressato a ricevere la e-mail delle prossime settimane,
inviare una e-mail di risposta negativa.

Professore:

Alla cortese attenzione del Responsabile trattamento dati di Pagina/13

ho ricevuto da voi in data 14/11/2008 il messaggio commerciale non
richiesto che trovate in fondo a questo e-mail.
Ai sensi dell’articolo 7 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Testo Unico
in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:

— il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e
domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento;
— se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale
vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie
il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall’art. 13
del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell’art. 10 della Legge 31/12/1996 n.
675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell’1/ 1/2004;
— l’origine dei miei dati personali in vostro possesso;
— nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza
parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia
dichiarazione — resa anch’essa con le modalità sopra citate — con la
quale la autorizzo alla diffusione dei dati.

Valga la presente anche come DIFFIDA all’ulteriore trattamento dei miei
dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione
anche per il risarcimento dei danni.
Richiedo inoltre l’immediata cancellazione di tali dati secondo quanto
previsto dalle lettere b) e c) dell’art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003
n. 196.
In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il
termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell’art. 145
del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o
di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.
Ricordo che:
— l’11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei
dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito
e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da
newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono
soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di
chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);
– vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la
legge (artt. 161 e 167);
Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come “i
suoi dati sono stati presi da elenchi pubblici o forum o siti o mailing
list o newsgroup”, senza rispondere, a termine di legge, a quanto sopra
richiesto, non sarà soddisfacente.

Distinti saluti

N.T.

Pagina/13:

Buongiorno, sono A.T., studente di Filosofia alla Facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università di Verona.
Vorrei informarla che all’iniziativa di pagina/13 si impegnano più
individui. A fronte di ciò vorrei porgerle le scuse da parte del gruppo a
seguito dell’utilizzo – considerato illegittimo – del suo indirizzo mail,
precisando comunque che il messaggio da lei ricevuto non è di carattere
commerciale – ma non voglio fare polemica, in quanto perdere tempo per
banalità non è la mia aspirazione.
Pagina/13 è qualcosa di ingenuo in rapporto a particolarità legali, pertanto
prenderemo la sua risposta come un prezioso insegnamento, assicurandoci di
porre più attenzione a questi aspetti e – soprattutto – non inviarle più
alcuna newsletter.
Infine, a titolo informativo e non di giustifica, la metto al corrente che
il suo indirizzo mail è stato trovato nella sua pagina web all’interno del
sito dell’ateneo.
Sperando di averle chiarito l’istanza spontanea ed inesperta di pagina 13,
le auguro una buona giornata.

Distinti Saluti
Ale,6

Professore:

Per la precisione le riporto la parte finale della vostra mail:

Email.it, the professional e-mail, gratis per te: http://www.email.it/f

Sponsor:
Pensa oggi al tuo domani, con EurizonVita puoi avere un check up gratuito
per conoscere come sarà la tua pensione
Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=8423&d=20081114

questo a casa mia viene definito “messaggio di carattere commerciale”

Per quanto riguarda il dove avete trovato il mio indirizzo sappiate che
il Garante ha stabilito che pubblicare il proprio indirizzo di e-mail su
Internet (in un newsgroup o in una pagina Web, per esempio) non equivale
a dare il proprio consenso allo spamming.
Potete consultare il sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it).

Infine mi fa molto piacere apprendere che farete molta più attenzione a
questi aspetti, anche perchè se qualcuno decidesse sul serio di rompervi
le scatole per vie legali avrebbe molte probabilità di successo

Le scuse sono sicuramente accettate
con sincera cordialità

N.T.

Pagina/13:

Purtroppo non possiamo intervenire sul messaggio a fondo pagina da lei
riportato in quanto è inserito automaticamente dal server di posta. E’ una
procedura che Email.it si riserva di eseguire nel momento di invio della
mail. Posso dire che anche a casa mia tale messaggio è di carattere
commerciale, ma dei suoi contenuti ne sono all’oscuro, viste le modalità col
quale il server lavora ad inserirle.
In tutta onestà – e questo è un pensiero molto personale – se qualcuno
decidesse davvero di “romperci le scatole” per vie legali, dimostrerebbe una
certa incomprensione dell’intero contesto. Uno studente che informa i
docenti della propria università circa un qualcosa che si sta cercando di
creare, che vada oltre la mera didattica, non è pienamente riconducibile ad
un banale spamming o ad una situazione in cui si debba ricorrere a vie
legali. Vieppiù, dove si vorrebbe arrivare con tutto questo? Non chiedo
risposta. A volte quanto basta è porsi la giusta domanda.

E’ comunque un parere personale e lo scrivo con serenità – perdoni le
divagazioni.
Mi sento in dovere di ringraziarla ancora una volta per il suo aiuto e
sperando in uno ulteriore – magari senza l’ausilio del pc come mezzo di
comunicazione – le auguro buona serata.

Con altrettanta sincera e trasparente cordialità,
Ale,6

Professore:

Se posso,

è la modalità che avete seguito ad essere criticabile.
non metto in dubbio la bontà dell’iniziativa e non disconosco lo sforzo
che state facendo e nessuno nega il diritto a pubblicizzare l’iniziativa

tralasciamo pure l’aspetto commerciale…

tuttavia avete mandato email per informare della vostra iniziativa e poi
chiedete di rispondere con una mail negativa in caso non interessi

> Per chi fosse disinteressato a ricevere la e-mail delle prossime settimane,
> inviare una e-mail di risposta negativa.

Invece dovrebbe essere esattamente il contrario.
-con la prima mail vi informo dell’iniziativa
-vi invito ad iscrivervi al blog se la cosa è di vostro interesse
-se non è di vostro interesse questa è la prima ed ultima mail che
riceverete

procedimento logico, corretto e lineare o no ??
altrimenti date l’impressione di voler “catturare” quante + persone
possibile

ammetto comunque che questo mio modo di (s)ragionare potrebbe essere una
mia “distorsione” professionale

per quanto riguarda altri mezzi di comunicazione, praticamente vivo in
università dalla mattina alla sera per cui non dovrebbero esserci difficoltà

N.T.

>Corrispondenza con un professore di Economia

>Pagina/13:

Pagina/13 è uno spazio di pubblicazione degli studenti.
Inoltriamo il primo numero di martedì 11 novembre ed il link al blog della
pagina.

Edizione giovedì 13 novembre:
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ho ricevuto da voi in data 14/11/2008 il messaggio commerciale non
richiesto che trovate in fondo a questo e-mail.
Ai sensi dell’articolo 7 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Testo Unico
in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:

— il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e
domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento;
— se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale
vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie
il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall’art. 13
del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell’art. 10 della Legge 31/12/1996 n.
675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell’1/ 1/2004;
— l’origine dei miei dati personali in vostro possesso;
— nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza
parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia
dichiarazione — resa anch’essa con le modalità sopra citate — con la
quale la autorizzo alla diffusione dei dati.

Valga la presente anche come DIFFIDA all’ulteriore trattamento dei miei
dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione
anche per il risarcimento dei danni.
Richiedo inoltre l’immediata cancellazione di tali dati secondo quanto
previsto dalle lettere b) e c) dell’art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003
n. 196.
In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il
termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell’art. 145
del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o
di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.
Ricordo che:
— l’11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei
dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito
e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da
newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono
soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di
chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);
– vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la
legge (artt. 161 e 167);
Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come “i
suoi dati sono stati presi da elenchi pubblici o forum o siti o mailing
list o newsgroup”, senza rispondere, a termine di legge, a quanto sopra
richiesto, non sarà soddisfacente.

Distinti saluti

N.T.

Pagina/13:

Buongiorno, sono A.T., studente di Filosofia alla Facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università di Verona.
Vorrei informarla che all’iniziativa di pagina/13 si impegnano più
individui. A fronte di ciò vorrei porgerle le scuse da parte del gruppo a
seguito dell’utilizzo – considerato illegittimo – del suo indirizzo mail,
precisando comunque che il messaggio da lei ricevuto non è di carattere
commerciale – ma non voglio fare polemica, in quanto perdere tempo per
banalità non è la mia aspirazione.
Pagina/13 è qualcosa di ingenuo in rapporto a particolarità legali, pertanto
prenderemo la sua risposta come un prezioso insegnamento, assicurandoci di
porre più attenzione a questi aspetti e – soprattutto – non inviarle più
alcuna newsletter.
Infine, a titolo informativo e non di giustifica, la metto al corrente che
il suo indirizzo mail è stato trovato nella sua pagina web all’interno del
sito dell’ateneo.
Sperando di averle chiarito l’istanza spontanea ed inesperta di pagina 13,
le auguro una buona giornata.

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Ale,6

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Per quanto riguarda il dove avete trovato il mio indirizzo sappiate che
il Garante ha stabilito che pubblicare il proprio indirizzo di e-mail su
Internet (in un newsgroup o in una pagina Web, per esempio) non equivale
a dare il proprio consenso allo spamming.
Potete consultare il sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it).

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Pagina/13:

Purtroppo non possiamo intervenire sul messaggio a fondo pagina da lei
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In tutta onestà – e questo è un pensiero molto personale – se qualcuno
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certa incomprensione dell’intero contesto. Uno studente che informa i
docenti della propria università circa un qualcosa che si sta cercando di
creare, che vada oltre la mera didattica, non è pienamente riconducibile ad
un banale spamming o ad una situazione in cui si debba ricorrere a vie
legali. Vieppiù, dove si vorrebbe arrivare con tutto questo? Non chiedo
risposta. A volte quanto basta è porsi la giusta domanda.

E’ comunque un parere personale e lo scrivo con serenità – perdoni le
divagazioni.
Mi sento in dovere di ringraziarla ancora una volta per il suo aiuto e
sperando in uno ulteriore – magari senza l’ausilio del pc come mezzo di
comunicazione – le auguro buona serata.

Con altrettanta sincera e trasparente cordialità,
Ale,6

Professore:

Se posso,

è la modalità che avete seguito ad essere criticabile.
non metto in dubbio la bontà dell’iniziativa e non disconosco lo sforzo
che state facendo e nessuno nega il diritto a pubblicizzare l’iniziativa

tralasciamo pure l’aspetto commerciale…

tuttavia avete mandato email per informare della vostra iniziativa e poi
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> Per chi fosse disinteressato a ricevere la e-mail delle prossime settimane,
> inviare una e-mail di risposta negativa.

Invece dovrebbe essere esattamente il contrario.
-con la prima mail vi informo dell’iniziativa
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-se non è di vostro interesse questa è la prima ed ultima mail che
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procedimento logico, corretto e lineare o no ??
altrimenti date l’impressione di voler “catturare” quante + persone
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mia “distorsione” professionale

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N.T.

Lo scacciapensieri

Quest’anno sono aumentate, e di parecchio, le tasse universitarie. Per giustificare questo incremento è stato detto che ciò era dovuto per conformarsi agli altri atenei d’Italia. Se ad un aumento delle tasse fosse corrisposto anche un miglioramento dei servizi, penso che tutti, anche se a malincuore avrebbero accettato questo incremento senza problemi.
In realtà purtroppo non c’è stato un grande miglioramento anzi. I nuovi corsi di laurea che stanno già sostituendo man mano quelli vecchi hanno creato per il momento più confusione che benefici, soprattutto per i molti che devono recuperare degli esami. Si perché con il nuovo ordinamento molti corsi, per non dire tutti, non esistono più. Sempre a proposito di esami quest’anno la finestra esami di gennaio-febbraio si è nettamente accorciata. Mentre l’anno scorso uno aveva a disposizione quasi un mese e mezzo ora il periodo utile per affrontare gli esami va dal 15 gennaio al 15 febbraio. Mi sembra abbastanza poco un mese appena per affrontare tutti i propri esami vista la quantità di corsi. Sembra quasi che questa scelta di accorciare la finestra esami sia stata fatta per impedire alle persone di laurearsi in tempo e quindi a costringerle ad andare fuori corso. Beneficio per l’università da questa cosa? Ovviamente il guadagno delle tasse universitarie degli studenti universitari fuori corso. Visto che l’aumento delle tasse universitarie è stato giustificato come un adeguamento agli altri atenei, nel “conformarsi” avrebbero potuto aumentare anche le finestre esame visto che da quel che mi risulta in altre parti d’Italia abbiano molte più opportunità per affrontare i propri esami e non diminuirle come hanno fatto!

Matte

>Lo scacciapensieri

>Quest’anno sono aumentate, e di parecchio, le tasse universitarie. Per giustificare questo incremento è stato detto che ciò era dovuto per conformarsi agli altri atenei d’Italia. Se ad un aumento delle tasse fosse corrisposto anche un miglioramento dei servizi, penso che tutti, anche se a malincuore avrebbero accettato questo incremento senza problemi.
In realtà purtroppo non c’è stato un grande miglioramento anzi. I nuovi corsi di laurea che stanno già sostituendo man mano quelli vecchi hanno creato per il momento più confusione che benefici, soprattutto per i molti che devono recuperare degli esami. Si perché con il nuovo ordinamento molti corsi, per non dire tutti, non esistono più. Sempre a proposito di esami quest’anno la finestra esami di gennaio-febbraio si è nettamente accorciata. Mentre l’anno scorso uno aveva a disposizione quasi un mese e mezzo ora il periodo utile per affrontare gli esami va dal 15 gennaio al 15 febbraio. Mi sembra abbastanza poco un mese appena per affrontare tutti i propri esami vista la quantità di corsi. Sembra quasi che questa scelta di accorciare la finestra esami sia stata fatta per impedire alle persone di laurearsi in tempo e quindi a costringerle ad andare fuori corso. Beneficio per l’università da questa cosa? Ovviamente il guadagno delle tasse universitarie degli studenti universitari fuori corso. Visto che l’aumento delle tasse universitarie è stato giustificato come un adeguamento agli altri atenei, nel “conformarsi” avrebbero potuto aumentare anche le finestre esame visto che da quel che mi risulta in altre parti d’Italia abbiano molte più opportunità per affrontare i propri esami e non diminuirle come hanno fatto!

Matte

ELEZIONI 2008: ECCO DUE DELLE LISTE

DIALOGO E PARTECIPAZIONE
Dialogo e Partecipazione è una lista apartitica che mette insieme persone con diverse prospettive umane, sociali e politiche. L’anima della lista è quella propria di dialogare e portare lo studente a partecipare attivamente alla vita universitaria. Andiamo ad affrontare le questioni che vanno dalla didattica ai servizi, il rapporto con la docenza e le strutture che ospitano gli studenti. Ciò di cui la lista si fa ulteriore portatrice, è la dialettica del movimento nato dall’opposizione alla legge 133. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo dpartecipazione@gmail.com o il sitodialogoepartecipazione.wordpress.com.
Ci troveretesempre ovunque.

Dialogo e Partecipazione

——————-

STUDENT OFFICE
Noi della lista Student Office ci presentiamo alle elezioni studentesche del 17 e 18 novembre. In particolare, i nostri candidati per il consiglio di amministrazione sono: Andrea Maiolo, Davide Boscaini, Michele Mazzi e Carlotta Cena. Per il consiglio di amministrazione dell’ESU: Maria Scappini e Letizia Tarocco. Potete conoscere tutti i candidati e i nostri programmi recandovi al banchetto informativo allestito tutti i giorni di questa settimana dalle 12 alle 14 davanti alle mense San Francesco e Le Grazie. Oppure visitando il sito www.studentofficevr.org, dove potete trovare le nostre foto, i programmi delle singole Facoltà e i nostri obbiettivi per i prossimi due anni.

Student Office

——————-

NUOVO ATENEO
Nuovo Ateneo è una ulteriore a studentesca che prenderà parte alle elezioni dei presentanti universitari. Ad oggi la presenza di questa
componente è maggiore a
giurisprudenza. Per tutte le informazioni:
nuovoateneo@live.it e facebook: gruppo nuovo ateneo.

Rughe

>ELEZIONI 2008: ECCO DUE DELLE LISTE

>DIALOGO E PARTECIPAZIONE
Dialogo e Partecipazione è una lista apartitica che mette insieme persone con diverse prospettive umane, sociali e politiche. L’anima della lista è quella propria di dialogare e portare lo studente a partecipare attivamente alla vita universitaria. Andiamo ad affrontare le questioni che vanno dalla didattica ai servizi, il rapporto con la docenza e le strutture che ospitano gli studenti. Ciò di cui la lista si fa ulteriore portatrice, è la dialettica del movimento nato dall’opposizione alla legge 133. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo dpartecipazione@gmail.com o il sitodialogoepartecipazione.wordpress.com.
Ci troveretesempre ovunque.

Dialogo e Partecipazione

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STUDENT OFFICE
Noi della lista Student Office ci presentiamo alle elezioni studentesche del 17 e 18 novembre. In particolare, i nostri candidati per il consiglio di amministrazione sono: Andrea Maiolo, Davide Boscaini, Michele Mazzi e Carlotta Cena. Per il consiglio di amministrazione dell’ESU: Maria Scappini e Letizia Tarocco. Potete conoscere tutti i candidati e i nostri programmi recandovi al banchetto informativo allestito tutti i giorni di questa settimana dalle 12 alle 14 davanti alle mense San Francesco e Le Grazie. Oppure visitando il sito www.studentofficevr.org, dove potete trovare le nostre foto, i programmi delle singole Facoltà e i nostri obbiettivi per i prossimi due anni.

Student Office

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NUOVO ATENEO
Nuovo Ateneo è una ulteriore a studentesca che prenderà parte alle elezioni dei presentanti universitari. Ad oggi la presenza di questa
componente è maggiore a
giurisprudenza. Per tutte le informazioni:
nuovoateneo@live.it e facebook: gruppo nuovo ateneo.

Rughe

ELEZIONI 2008: ISTRUZIONI DI PARTECIPAZIONE

Sono tre le liste per i consigli Esu, Ateneo, Facoltà ed i corsi di laurea

Lunedì e martedì 17-18 novembre andranno in scena le elezioni dei rappresentanti degli studenti nell’ateneo di Verona. Sarà possibile votare dalle 08:30 alle 19 il lunedì, e fino alle 14 il giorno seguente. Tre sono le liste in corsa: Dialogo e Partecipazione, NuovoAteneo e StudentOffice. Sono tredici i seggi in cui è possibile votare: 2 nell’atrio del palazzo di Economia, 1 nella sede di Economia di Vicenza, 3 nell’atrio di Polo Zanotto, 1 in nuova aula studio Medicina, una in aula rappresentanze studentesche di Giurisprudenza, a Scienze ancora una al Ca’Vignal, un’altra nella sede di Ala a Trento, 1 in aula rappresentanti di Scienze Motorie e 2 a Scienze della Formazione (aula supplenti Palazzo Zorzi e T25). Il ruolo di un rappresentante è quello di portare i problemi e le proposte degli studenti nei consigli di facoltà dove si decide della didattica, dei servizi e del diritto allo studio. Tutto ciò ovviamente è inscritto nella vita universitaria degli studenti e dell’università stessa. L’invito al votare è a tal proposito ripetere l’importanza di avere studenti pronti al ruolo di rappresentanza e studenti che li sostengano e stimolino.

Rughe