>Siena

>Venerdì 12 e a Siena piove. Lo sciopero generale della CGIL ha portato in strada circa 12.000 persone. Al corteo che ha attraversato le strade del centro storico hanno preso parte gruppi diversi: vari sindacati, il gruppo anti-ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano e gli studenti. La marcia si è conclusa nella piazza del Duomo, lì oltre a un palco si è assistiti al blocco, più dimostrativo che altro, degli studenti dell’ingresso alla prefettura. L’azione va a protestare contro i recenti disguidi che sono accaduti lunedì 8 con le forze dell’ordine ma soprattutto per ricordare a tutti che questa crisi e la ormai famigerata legge 133, sono tutt’ora al centro del dibattito studentesco.

Elio

Siena

Venerdì 12 e a Siena piove. Lo sciopero generale della CGIL ha portato in strada circa 12.000 persone. Al corteo che ha attraversato le strade del centro storico hanno preso parte gruppi diversi: vari sindacati, il gruppo anti-ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano e gli studenti. La marcia si è conclusa nella piazza del Duomo, lì oltre a un palco si è assistiti al blocco, più dimostrativo che altro, degli studenti dell’ingresso alla prefettura. L’azione va a protestare contro i recenti disguidi che sono accaduti lunedì 8 con le forze dell’ordine ma soprattutto per ricordare a tutti che questa crisi e la ormai famigerata legge 133, sono tutt’ora al centro del dibattito studentesco.

Elio

>Letta: “Qualcuno vi ha suggerito”

>

Nella contestazione di Siena al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta (7dicembre) si ritrova un modo governativo di agire che non risponde. Letta accusa i protestanti, «evidentemente non conoscono la legge 133 e ne danno una interpretazione che è quella che corre su tutti o certi giornali». Il problema rimane quello dell’informazione. La critica si muove sulle pagine dei giornali e nei programmi televisi- vi che mistificano la bontà della 133. Il movimento parte dal Governo che non specifica le scelte legislative; l’informazione a questo punto mistifica oppure approfondisce. Nel momento in cui si arriva all’approfondimento, questo è negato oppure fazioso.
Gli studenti si trovano nella doppia posizione del non-studio e del non-approfondimento. Il Governo li spiega così. Quando qualcuno interpella sulle scelte, è stato “suggerito”.
Rughe

Letta: “Qualcuno vi ha suggerito”

Nella contestazione di Siena al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta (7dicembre) si ritrova un modo governativo di agire che non risponde. Letta accusa i protestanti, «evidentemente non conoscono la legge 133 e ne danno una interpretazione che è quella che corre su tutti o certi giornali». Il problema rimane quello dell’informazione. La critica si muove sulle pagine dei giornali e nei programmi televisi- vi che mistificano la bontà della 133. Il movimento parte dal Governo che non specifica le scelte legislative; l’informazione a questo punto mistifica oppure approfondisce. Nel momento in cui si arriva all’approfondimento, questo è negato oppure fazioso.
Gli studenti si trovano nella doppia posizione del non-studio e del non-approfondimento. Il Governo li spiega così. Quando qualcuno interpella sulle scelte, è stato “suggerito”.
Rughe

>Numerose iniziative da parte degli studenti pisani contro la 133

>Vogliamo proseguire oggi il nostro tour in giro per gli atenei italiani per rendervi partecipi di come va avanti la lotta contra la riforma anche in altre città d’Italia. In questo numero ci focalizzeremo sulla situazione di Pisa, le notizie ci sono pervenute non dai media ma, da studenti pisani e il che rende le notizie più veritiere, se pur di parte, perché non sono state alterate da fonti di comunicazione esterne.
A Pisa il grosso delle attività è cominciato l’8 ottobre, con un’assemblea di 3.000 persone in Piazza dei Cavalieri , la piazza dove si trova la Normale. Vista la latitanza del rettore è stato deciso di replicare l’evento il 14 dello stesso mese con la presenza del rettore il quale è stato criticato per la sua titubanza dalle 6.000 persone presenti. Da quell’assemblea il rettore ha deciso di indire un Senato Accademico Straordinario aperto alle rappresentanze studentesche, che non ha prodotto iniziative concrete da parte del rettore, nonostante le pressioni di alcuni presidi.
Il 23 ottobre si è svolta una manifestazione oceanica per la realtà pisana, 20000 persone (la popolazione è di 90000 abitanti). In seguito a questo evento è stato deciso di occupare nel solo fine settimana, per permettere il regolare svolgimento delle lezioni, la sede centrale e storica dell’Università di Pisa, la Sapienza.
Gli studenti pisani hanno inoltre redatto un Dossier sulla Legge 133 che è stato visto con molto interesse anche dalle altre strutture mobilitate in Italia, trovabile al seguente link: http://133.anche.no/.
Per dimostrare l’importanza economica che apportano gli studenti a Pisa, sono state attuate varie forme di protesta contro la legge 133 che comporterebbe una drastica diminuzione delle immatricolazioni e un conseguente peggioramento dell’economia generale di Pisa; fra le forma di protesta, l’affissione di striscioni propagandistici contro la riforma, uno “sciopero degli acquisti” da parte degli studenti per un giorno. Inoltre sono state e continuano ad essere numerose le lezioni in piazza.
Matte&Altri

Numerose iniziative da parte degli studenti pisani contro la 133

Vogliamo proseguire oggi il nostro tour in giro per gli atenei italiani per rendervi partecipi di come va avanti la lotta contra la riforma anche in altre città d’Italia. In questo numero ci focalizzeremo sulla situazione di Pisa, le notizie ci sono pervenute non dai media ma, da studenti pisani e il che rende le notizie più veritiere, se pur di parte, perché non sono state alterate da fonti di comunicazione esterne.
A Pisa il grosso delle attività è cominciato l’8 ottobre, con un’assemblea di 3.000 persone in Piazza dei Cavalieri , la piazza dove si trova la Normale. Vista la latitanza del rettore è stato deciso di replicare l’evento il 14 dello stesso mese con la presenza del rettore il quale è stato criticato per la sua titubanza dalle 6.000 persone presenti. Da quell’assemblea il rettore ha deciso di indire un Senato Accademico Straordinario aperto alle rappresentanze studentesche, che non ha prodotto iniziative concrete da parte del rettore, nonostante le pressioni di alcuni presidi.
Il 23 ottobre si è svolta una manifestazione oceanica per la realtà pisana, 20000 persone (la popolazione è di 90000 abitanti). In seguito a questo evento è stato deciso di occupare nel solo fine settimana, per permettere il regolare svolgimento delle lezioni, la sede centrale e storica dell’Università di Pisa, la Sapienza.
Gli studenti pisani hanno inoltre redatto un Dossier sulla Legge 133 che è stato visto con molto interesse anche dalle altre strutture mobilitate in Italia, trovabile al seguente link: http://133.anche.no/.
Per dimostrare l’importanza economica che apportano gli studenti a Pisa, sono state attuate varie forme di protesta contro la legge 133 che comporterebbe una drastica diminuzione delle immatricolazioni e un conseguente peggioramento dell’economia generale di Pisa; fra le forma di protesta, l’affissione di striscioni propagandistici contro la riforma, uno “sciopero degli acquisti” da parte degli studenti per un giorno. Inoltre sono state e continuano ad essere numerose le lezioni in piazza.
Matte&Altri