>mario “neve”, il partigiàn

>

Si aggira spesso tra i bar del centro di verona ( veramente, si aggirano in molti, se pur sempre in meno, causa la crisi economica incedente, che avanza al galoppo… ) un tal mario, più che ottantenne, in gioventù partigiano trentino sulle alpi.
Il nostro, talvolta , osserva che nevica ( come, del resto, anche
noi osserviamo, quando accade ), e in tali circostanze, levati gli
occhi al cielo, brontola ; ” neve…., neve….., neve tutti a farvelo cassàr nel c..” . Espressione resa in linguaggio basso, ma senza
dubbio efficace, rende bene l’idea.
Così bene, che abbiamo deciso coralmente di girarla, quale fervido invito, alla classe politica italiana, una banda criminale di assassini, delinquenti e ladri, responsabile, negli ultimi due
decenni, di avere aggredito con invasioni militari tre paesi sovrani, yugoslavia, irak, afghanistan, con temerari bombardamenti fascisti
sulle popolazioni, complici con i boia e aguzzini di guantanamo e delle altre basi di torturatori della cia, complici di stragi di stato volgarmente soprannominate “operazioni di pace”, nelle quali sono
state assassinate vigliaccamente e crudelmente centinaia di migliaia di innocenti, complici dei lanci di napalm nero, fosforo bianco
incendiario, bombe a grappolo, ed ogni altro delinquenziale strumento di omicidio premeditato e deliberato; ladri di denaro del popolo, il denaro delle tasse, rapinato ai cittadini sottraendolo alle spese civili per finanziare vasti massacri ed inutili stragi, propagandisti della scellerata “new” economy, un azzardo infame da giocatori di poker, anzi da bari poiché la fittizia costruzione di un’economia parassitaria fondata sul debito come strumento di ricchezza
non poteva far altro che crollare miseramente, trascinando tutto in rovina con sè, cosa che puntualmente avvenuta; distruttori di ogni quiete e
tranquillità dei cittadini, sottoposti all’insicurezza del lavoro precario, della perenne incertezza economica, con i più deboli ridotti alla fame, senza sapere neppure come pagare la spesa per mangiare, o l’affitto per abitare un tetto, a causa dei crimini politici di una
volgare “seconda repubblica” da strapazzo, accozzaglia di loschi figuri che occupano gli scaranni del parlamento dove concepiscono ogni genere di danno contro i cittadini, trattandoli come sudditi di un
feudo delirante.
A tutti costoro, politici rei di delitti e nefandezze imperdonabili, e non perdonate, rivolgiamo il forte augurio del partigiano mario :
” neve…, neve tutti a farvelo cssàr nel c.. ” .
Con la certezza di essere esauditi.
La notte di capodanno, a Verona, è stata rallegrata da una fitta nevicata: neve, appunto, neve… neve tutti a farvelo cassàr.

V

mario “neve”, il partigiàn

Si aggira spesso tra i bar del centro di verona ( veramente, si aggirano in molti, se pur sempre in meno, causa la crisi economica incedente, che avanza al galoppo… ) un tal mario, più che ottantenne, in gioventù partigiano trentino sulle alpi.
Il nostro, talvolta , osserva che nevica ( come, del resto, anche
noi osserviamo, quando accade ), e in tali circostanze, levati gli
occhi al cielo, brontola ; ” neve…., neve….., neve tutti a farvelo cassàr nel c..” . Espressione resa in linguaggio basso, ma senza
dubbio efficace, rende bene l’idea.
Così bene, che abbiamo deciso coralmente di girarla, quale fervido invito, alla classe politica italiana, una banda criminale di assassini, delinquenti e ladri, responsabile, negli ultimi due
decenni, di avere aggredito con invasioni militari tre paesi sovrani, yugoslavia, irak, afghanistan, con temerari bombardamenti fascisti
sulle popolazioni, complici con i boia e aguzzini di guantanamo e delle altre basi di torturatori della cia, complici di stragi di stato volgarmente soprannominate “operazioni di pace”, nelle quali sono
state assassinate vigliaccamente e crudelmente centinaia di migliaia di innocenti, complici dei lanci di napalm nero, fosforo bianco
incendiario, bombe a grappolo, ed ogni altro delinquenziale strumento di omicidio premeditato e deliberato; ladri di denaro del popolo, il denaro delle tasse, rapinato ai cittadini sottraendolo alle spese civili per finanziare vasti massacri ed inutili stragi, propagandisti della scellerata “new” economy, un azzardo infame da giocatori di poker, anzi da bari poiché la fittizia costruzione di un’economia parassitaria fondata sul debito come strumento di ricchezza
non poteva far altro che crollare miseramente, trascinando tutto in rovina con sè, cosa che puntualmente avvenuta; distruttori di ogni quiete e
tranquillità dei cittadini, sottoposti all’insicurezza del lavoro precario, della perenne incertezza economica, con i più deboli ridotti alla fame, senza sapere neppure come pagare la spesa per mangiare, o l’affitto per abitare un tetto, a causa dei crimini politici di una
volgare “seconda repubblica” da strapazzo, accozzaglia di loschi figuri che occupano gli scaranni del parlamento dove concepiscono ogni genere di danno contro i cittadini, trattandoli come sudditi di un
feudo delirante.
A tutti costoro, politici rei di delitti e nefandezze imperdonabili, e non perdonate, rivolgiamo il forte augurio del partigiano mario :
” neve…, neve tutti a farvelo cssàr nel c.. ” .
Con la certezza di essere esauditi.
La notte di capodanno, a Verona, è stata rallegrata da una fitta nevicata: neve, appunto, neve… neve tutti a farvelo cassàr.

V

>L’uomo che non deve chiedere mai

>Il primo cittadino di Verona non smette di far della propria carica un’arte. Una serie di ordinanze autunnali hanno permesso infatti a Flavio Tosi di dimostrare quanto le avanguardie amministrative possano spingersi oltre, come quella delle biciclette, che non possono più transitare tranquillamente in zona 30 (Zona Traffico Limitato). Provvedimenti capolavoro; chi mai avrebbe pensato di risolvere il problema dello smog in città togliendo la possibilità alle biciclette di poter circolare? Ma i colpi di genio non si vogliono esaurire e alla richiesta di alcuni cittadini che lamentavano da tempo la presenza di barboni e gentaglia simile che si coricava sulle panchine dei giardini di via Prato Santo, l’amministrazione risponde con l’eliminazione delle panchine. No panchine, no barboni. Perché è risaputo che i barboni spuntano come funghi solo se pianti panchine. Ma non credete che Flavio si sia fermato qui: riparte infatti la stagione antibivacco, con tante nuove speciali panchine da piantare: quelle con il bracciolo in mezzo.

Ale,6

L’uomo che non deve chiedere mai

Il primo cittadino di Verona non smette di far della propria carica un’arte. Una serie di ordinanze autunnali hanno permesso infatti a Flavio Tosi di dimostrare quanto le avanguardie amministrative possano spingersi oltre, come quella delle biciclette, che non possono più transitare tranquillamente in zona 30 (Zona Traffico Limitato). Provvedimenti capolavoro; chi mai avrebbe pensato di risolvere il problema dello smog in città togliendo la possibilità alle biciclette di poter circolare? Ma i colpi di genio non si vogliono esaurire e alla richiesta di alcuni cittadini che lamentavano da tempo la presenza di barboni e gentaglia simile che si coricava sulle panchine dei giardini di via Prato Santo, l’amministrazione risponde con l’eliminazione delle panchine. No panchine, no barboni. Perché è risaputo che i barboni spuntano come funghi solo se pianti panchine. Ma non credete che Flavio si sia fermato qui: riparte infatti la stagione antibivacco, con tante nuove speciali panchine da piantare: quelle con il bracciolo in mezzo.

Ale,6