Venerdì 15 Maggio su “Il menzogna” – chiamato anche Leggo, tenero giornalino-opuscolo di chi non ha tempo da spendere per la propria coscienza – Matteo Oxilia (giornalista in cariera) fa uno dei sui tentativi finalizzati al senso compiuto. “Giovani con tamburi fotografati e ripresi l’altra sera in piazza Dante: sanzioni spedite a casa. Residenti soddisfatti” e a capo “Divieto di bongo: multati i musicisti”; già un occhiello e un titolo che da soli rivelano un’artistica dimostrazione di quanto l’ignoranza si possa correlare alla menzogna.
“Pensavano di averla fatta franca” spiega il giornalista in carriera Matteo. “Mercoledì sera scorso, come spesso accade, piazza Dante è diventata il ritrovo di molti giovani. I locali, il primo caldo e la voglia di contestare il nuovo provvedimento dell’amministrazione”. È già in queste prime righe che l’articolo si giustifica, ponendo in principio motivazioni e modalità tutte diverse da quelle che spingono la gente a creare i mercoledì sera in piazza Dante da più di un anno.
In piazza Dante la gente vien calamitata per tutt’altre ragioni. Non per locali. Non per il solo banale primo caldo. Non PER contestare il provvedimento dell’amministrazione. Il provvedimento è arrivato il 7 Maggio 2009. Piazza Dante rivive ogni mercoledì da più di un’anno.
“Il menzogna” non si smentisce mai; la storia si fa nella leggerezza di ogni giornata e, come Chaim Perelman e Lucie Olbrechts-Tyteca giustamente ricordano, “anche le discussioni frivole e senza interesse apparente non sono sempre prive di importanza, in quanto contribuiscono al buon funzionamento di un indispensabile meccanismo sociale”.
>Allergia e Polvere
Da partito. “Un’altra Europa è possibile” cita il messaggio elettorale della sinistra. Si tratta, delle elezioni europee de 6-7 giugno ed il cartello raggruppa insieme PCI, Rifondazione Comunista, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. La lista unisce due idee “Il voto utile a sinistra” ed una proposta “anticapitalista”. Ciò che accade qui è che, nella propaganda legata all’opposizione PD (il voto utile è stato uno degli emblemi ‘democratici’ del turno elettorale 2008), la forza per il cambiamento inciampa nello stesso discorso per il voto. Unire utile ed anti-capitalismo si mostra come ricorso ad un linguaggio polveroso e schizofrenico, in cui la nostalgia per una sinistra lontana si mescola con due termini distanti. Nella frenesia per l’accumulo di schede di consensi nel sacco Europa, il simbolismo comunista si svuota nella proposta di una allergica rappresentanza.
Si parla di un guadagno, una convenienza, una economia funzionale all’utile ‘partecipare’ nei luoghi di decisione. Accumulo ora di ‘valore-elettorale’ per generare un successivo ‘eccedente-rappresentanza’ al 4% di sbarramento-accesso al parlamento europeo. Anti(?)-Capitalismo. Nell’attesa delle matite per le preferenze del 6-7 giugno, l’avanzo del discorso, è quello per unire i Consumatori.
Rughe
Allergia e Polvere
Da partito. “Un’altra Europa è possibile” cita il messaggio elettorale della sinistra. Si tratta, delle elezioni europee de 6-7 giugno ed il cartello raggruppa insieme PCI, Rifondazione Comunista, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. La lista unisce due idee “Il voto utile a sinistra” ed una proposta “anticapitalista”. Ciò che accade qui è che, nella propaganda legata all’opposizione PD (il voto utile è stato uno degli emblemi ‘democratici’ del turno elettorale 2008), la forza per il cambiamento inciampa nello stesso discorso per il voto. Unire utile ed anti-capitalismo si mostra come ricorso ad un linguaggio polveroso e schizofrenico, in cui la nostalgia per una sinistra lontana si mescola con due termini distanti. Nella frenesia per l’accumulo di schede di consensi nel sacco Europa, il simbolismo comunista si svuota nella proposta di una allergica rappresentanza.
Si parla di un guadagno, una convenienza, una economia funzionale all’utile ‘partecipare’ nei luoghi di decisione. Accumulo ora di ‘valore-elettorale’ per generare un successivo ‘eccedente-rappresentanza’ al 4% di sbarramento-accesso al parlamento europeo. Anti(?)-Capitalismo. Nell’attesa delle matite per le preferenze del 6-7 giugno, l’avanzo del discorso, è quello per unire i Consumatori.
Rughe
>Escatologia del potere
>
Ma, soprattutto, la sinistra ha riposto la propria condanna nel disfattismo, per aver descritto la crisi come catastrofica e irreversibile, senza comprendere in realtà la portata salvifica del nuovo Popolo delle Libertà.
A fronte di una sinistra che, nella sua incapacità, o nella sua ingenuità, propone una maggiore attenzione ai cambiamenti in corso, ecco che Capezzone ci rassicura con il suo messaggio di speranza: non preoccupatevi, qualcuno sta pensando a voi, qualcuno “prepara la ripresa, che non è lontana”. Qualcuno sta pensando a voi, temporale in vista. Estote parati.
Escatologia del potere
Ma, soprattutto, la sinistra ha riposto la propria condanna nel disfattismo, per aver descritto la crisi come catastrofica e irreversibile, senza comprendere in realtà la portata salvifica del nuovo Popolo delle Libertà.
A fronte di una sinistra che, nella sua incapacità, o nella sua ingenuità, propone una maggiore attenzione ai cambiamenti in corso, ecco che Capezzone ci rassicura con il suo messaggio di speranza: non preoccupatevi, qualcuno sta pensando a voi, qualcuno “prepara la ripresa, che non è lontana”. Qualcuno sta pensando a voi, temporale in vista. Estote parati.
>Ancora il linguaggio
>Martedì e Mercoledì alcuni studenti studianti in aula 1.6 del polo Zanotto sono stati accusati – da due professori – di antisemitismo a causa dell’affissione di un articolo circa il boicottaggio di prodotti israeliani fuori dalla porta dell’aula.
Assodato che esistono innumerevoli gruppi e associazioni di ebrei fortemente critici nei confronti della occupazione israeliana e a favore del boicottaggio, questa accusa dimostra una stolta superficialità nel presupporre che esista una sorta di identità tra il Governo di Israele e tutti gli ebrei del mondo.
Accusare di antisemitismo la critica alla politica coloniale di Israele è una meschinità che mostra la incapacità a confrontarsi sui fatti e sulle idee. Un tale atteggiamento finisce per svalutare profondamente il significato stesso di antisemitismo, di questo potente termine da riservare soltanto a chi mostra disprezzo e pregiudizio contro gli Ebrei come gruppo e come individui, dovunque essi risiedano, non tanto per quello che fanno ma per quello che sono. L’abuso di questa parola porta pericolosamente alla progressiva diluizione del suo significato e della sua forza simbolica dirompente.
Ale,6
Ancora il linguaggio
Martedì e Mercoledì alcuni studenti studianti in aula 1.6 del polo Zanotto sono stati accusati – da due professori – di antisemitismo a causa dell’affissione di un articolo circa il boicottaggio di prodotti israeliani fuori dalla porta dell’aula.
Assodato che esistono innumerevoli gruppi e associazioni di ebrei fortemente critici nei confronti della occupazione israeliana e a favore del boicottaggio, questa accusa dimostra una stolta superficialità nel presupporre che esista una sorta di identità tra il Governo di Israele e tutti gli ebrei del mondo.
Accusare di antisemitismo la critica alla politica coloniale di Israele è una meschinità che mostra la incapacità a confrontarsi sui fatti e sulle idee. Un tale atteggiamento finisce per svalutare profondamente il significato stesso di antisemitismo, di questo potente termine da riservare soltanto a chi mostra disprezzo e pregiudizio contro gli Ebrei come gruppo e come individui, dovunque essi risiedano, non tanto per quello che fanno ma per quello che sono. L’abuso di questa parola porta pericolosamente alla progressiva diluizione del suo significato e della sua forza simbolica dirompente.
Ale,6
>Eclisse
>
si incontrano cercandosi l’un l’altro.
La tua luce su di me,la mia ombra su di te.
Le nostre orbite in rotta di collisione ballando
si fondono. In armonia si continua il nostro cammino
consapevoli che fra poco finirà.
Eclisse
si incontrano cercandosi l’un l’altro.
La tua luce su di me,la mia ombra su di te.
Le nostre orbite in rotta di collisione ballando
si fondono. In armonia si continua il nostro cammino
consapevoli che fra poco finirà.
