>Job&Orienta: Gelmini assente già da ieri

>Per un convegno istituzionale senza “Istituzione”

Oggi avrà inizio alle 9 di mattina la XVIII edizione di Job&Orienta (rassegna di servizi e progetti per la formazione ed il lavoro). Previsto dalle 10 alle 12 (Auditorium Verdi), il convegno „Istruzione: la riforma continua“ a cura del ministero dell’Istruzione. Nel salotto istituzionale di Verona Fiere sarà il giornalista del Sole34ore, Giovanni Santambrogio, a coordinare gli iterventi di Gianfelice Rocca (Confindustria), Francesco Scrima (CISL) ed Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione). Il curatore sarà invece asente. Il ministro Gelmini infatti non parteciperà al convegno di oggi. La comunicazione dell’assenza
della Gelmini non è stata tuttavia diffusa.
Questo fatto priva l’incontro dell’interlocutore che avrebbe dovuto trattarlo con maggior spazio (proprio in quanto curatore).
Questa assenza prolunga una discreta serie di mancati momenti di informazione, necessari per la comprensione del progetto finanziario Università.
Dall’allontanamento dei giornalisti a Sanremo all’assenza di oggi a Job&Orienta è proprio la spiegazione a venire meno.
Tuttavia, nel momento in cui questa spiegazione non è così richiesta, questi comportamenti si legittimano nel disinteresse.

Rughe

>1.6 : Ieri le prime rielaborazioni del week-end

>Dopo il fine settimana di Roma, i primi obiettivi che si pone Verona

Già ieri si sono accennati i punti salienti del percorso creativo tenutosi a Roma lo scorso fine settimana, a seguito dello sciopero del 14 Novembre.
Dall’ultima plenaria tenutasi Domenica 16, l’assemblea, con la partecipazione di differenti realtà – tra cui anche il movimento contro la privatizzazione dell’acqua -, ha stilato due documenti, dai quali si è preso spunto per scrivere obiettivi e modalità di continuazione del movimento veronese.
I principali punti sui quali si vorrà insistere sono l’abolizione del numero chiuso; aumento delle agevolazioni circa i trasporti e la mensa; richiesta di maggiori luoghi di incontro e di socialità; istituzione di un reddito di formazione agevolato che si rapporti seriamente all’inflazione; abolizione degli stages; taglio dei fondi statali ad università e scuole private; valutazione della ricerca su basi che non siano il mero lucro; autonomia e autogestione della ricerca rispetto al mercato; ribaltamento del concetto di meritocrazia.
Per quanto queste possano essere sole parole, le realtà coinvolte stanno dimostrando un assiduo lavoro di costruzione i quali risultati stanno andando ben oltre un elenco di obiettivi. In tutta Italia, se da una parte si insiste sull’informazione e su un lavoro di reazione alle scelte del Governo, dall’altra – che poi è la stessa – si sta creando una proposta concreta di autoriforma.
Ale,6

1.6 : Ieri le prime rielaborazioni del week-end

Dopo il fine settimana di Roma, i primi obiettivi che si pone Verona

Già ieri si sono accennati i punti salienti del percorso creativo tenutosi a Roma lo scorso fine settimana, a seguito dello sciopero del 14 Novembre.
Dall’ultima plenaria tenutasi Domenica 16, l’assemblea, con la partecipazione di differenti realtà – tra cui anche il movimento contro la privatizzazione dell’acqua -, ha stilato due documenti, dai quali si è preso spunto per scrivere obiettivi e modalità di continuazione del movimento veronese.
I principali punti sui quali si vorrà insistere sono l’abolizione del numero chiuso; aumento delle agevolazioni circa i trasporti e la mensa; richiesta di maggiori luoghi di incontro e di socialità; istituzione di un reddito di formazione agevolato che si rapporti seriamente all’inflazione; abolizione degli stages; taglio dei fondi statali ad università e scuole private; valutazione della ricerca su basi che non siano il mero lucro; autonomia e autogestione della ricerca rispetto al mercato; ribaltamento del concetto di meritocrazia.
Per quanto queste possano essere sole parole, le realtà coinvolte stanno dimostrando un assiduo lavoro di costruzione i quali risultati stanno andando ben oltre un elenco di obiettivi. In tutta Italia, se da una parte si insiste sull’informazione e su un lavoro di reazione alle scelte del Governo, dall’altra – che poi è la stessa – si sta creando una proposta concreta di autoriforma.
Ale,6

>Dov’è Wolly?

>
Studenti veronesi si sono organizzati per partecipare alla giornata di sciopero nazionale indetta dalla Sapienza. Due pullman sono partiti alle 2 di mattina di Venerdì 14 in direzione Piazza dei Cinquecento, uno dei concentramenti del corteo.
La sera l’Università di Roma ha reso disponibile i suoi edifici per la notte, condizione necessaria per affrontare la giornata di Sabato. Durante la mattinata una plenaria con la presentazione dei laboratori pomeridiani: didattica e autoriforma; welfare e diritto allo studio; formazione e ricerca. Il risultato di tali workshop sarà poi stilato dai relativi presidenti ed esposto la Domenica durante un’altra plenaria – questa volta per chiarire le modalità di continuazione e di coordinamento della protesta.
Ale,Rughe

Dov’è Wolly?


Studenti veronesi si sono organizzati per partecipare alla giornata di sciopero nazionale indetta dalla Sapienza. Due pullman sono partiti alle 2 di mattina di Venerdì 14 in direzione Piazza dei Cinquecento, uno dei concentramenti del corteo.
La sera l’Università di Roma ha reso disponibile i suoi edifici per la notte, condizione necessaria per affrontare la giornata di Sabato. Durante la mattinata una plenaria con la presentazione dei laboratori pomeridiani: didattica e autoriforma; welfare e diritto allo studio; formazione e ricerca. Il risultato di tali workshop sarà poi stilato dai relativi presidenti ed esposto la Domenica durante un’altra plenaria – questa volta per chiarire le modalità di continuazione e di coordinamento della protesta.
Ale,Rughe

VERONA, 7 NOVEMBRE: eppur si muove.


Il passaggio del Critical Mass a Porta Nuova

Con la partecipazine di genitori, insegnanti e personale amministrativo, l’assemblea di Martedì 4 Novembre ha permesso agli studenti di strutturare una protesta organica per Venerdì 7 Novembre, giornata di mobilitazione nazionale contro il decreto 133 e 137. Il programma non è difficile: una ventina di sedie nel chiostro di via S. Francesco che, nella mattinata di Venerdì, ricreano uno spazio di studio e lettura condivisa. Che poi siano bastate sei corde a far dimenticare il motivo di quelle sedie è un particolare; in fondo è bello che dove si interrompono i programmi debba in qualche modo cominciare una chitarra.


Gli studenti fermi ad un incrocio vicino alla stazione

Il pomerggio viene invece dedicato ad un critical mass per le vie della città. Il tentativo è di rallentare l’indifferenza ed estendere una forma di coscienza maturata negli spazi d’istruzione.
Per informazioni, curiosità o critiche è aperto il dialogo in aula 1.6. Oppure cliccate qui.

Ale,6