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Sine nomine
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in principio era il logopedista
il logorroico l’afono
sotto mentite spoglie mortali
sotto falso nomen omen
sotto copertura di campo
innominabile ignoto semprein incognito inscatolato
sussunto in nero garantito
l’anonimato senza documenti
falsi incomprensibilmente fuoricampo incompreso dismemorato
solamente enumerato e
addio
>al cielo che si aggruma ciglio con ciglio macellano halalmente il pomeriggio le insegne di un locale vuoto nell’intermittente imbarazzo di un addio in ritardo in difetto fuori tempo massimo sempre dilaniate le muse su manifesti stracciati gli intonaci senza più unghie - perché era un addio, lo sappiamo entrambi – impiccati ad un telefono che è la misura del nostro essere precari perché chi ora lavora crepa uguale
>doppio sonetto al sonno italiano (materiali per le celebrazioni)
>quando il mare comincia a restituire
i primi cadaveri in una bara
d’acciaio che non ha nome ma solo
un numero un buco con un diametro
di circa un metro e mezzo e decine
di corpi alcuni ridotti a brandelli
di coloro per i quali la morte
non è completamente accertata
una ferita lacero-contusa
di forma irregolarmente stellata
con frattura di alcune falangi
e lesione da taglio al primo dito
e la cui pelle non conta mai niente
di fronte ai dividendi dei padroni
doppio sonetto al sonno italiano (materiali per le celebrazioni)
quando il mare comincia a restituire
i primi cadaveri in una bara
d’acciaio che non ha nome ma solo
un numero un buco con un diametro
di circa un metro e mezzo e decine
di corpi alcuni ridotti a brandelli
di coloro per i quali la morte
non è completamente accertata
una ferita lacero-contusa
di forma irregolarmente stellata
con frattura di alcune falangi
e lesione da taglio al primo dito
e la cui pelle non conta mai niente
di fronte ai dividendi dei padroni
