>Si sono concluse alle 14 di ieri le elezioni universitarie. Dalle prime valutazioni il quadro della rappresentanze più o meno certe vede Student Office vincente in Economia e Scienze; a Dialogo e Partecipazione Lingue, Formazione, Medicina e Scienze Motorie; Nuovo Ateneo in Giurisprudenza. Resta incerta al momento l’assegnazione della maggioranza nella facoltà di Lettere e Filosofia.
Nell’ufficiosità di questi dati sembra emergere la particolarità del successo di Dialogo e Partecipazione in Medicina affiancata all’incertezza di Lettere, mentre si confermano Economia e Giurisprudenza come nuclei delle liste di Student Office e Nuovo Ateneo.
Nel prossime giornate verranno pubblicati i risultati ufficiali ed a quel punto sarà possibile rivolgere considerazioni più chiare sulle due giornate elettorali che decidono le rappresentanze per il biennio 2008/2009. In aula 1.6 del polo San Francesco-Zanotto è possibile ricevere notizie aggiornate sull’andamento degli scrutini ed ulteriori informazioni.
Rughe
PUNTO ELEZIONI
Si sono concluse alle 14 di ieri le elezioni universitarie. Dalle prime valutazioni il quadro della rappresentanze più o meno certe vede Student Office vincente in Economia e Scienze; a Dialogo e Partecipazione Lingue, Formazione, Medicina e Scienze Motorie; Nuovo Ateneo in Giurisprudenza. Resta incerta al momento l’assegnazione della maggioranza nella facoltà di Lettere e Filosofia.
Nell’ufficiosità di questi dati sembra emergere la particolarità del successo di Dialogo e Partecipazione in Medicina affiancata all’incertezza di Lettere, mentre si confermano Economia e Giurisprudenza come nuclei delle liste di Student Office e Nuovo Ateneo.
Nel prossime giornate verranno pubblicati i risultati ufficiali ed a quel punto sarà possibile rivolgere considerazioni più chiare sulle due giornate elettorali che decidono le rappresentanze per il biennio 2008/2009. In aula 1.6 del polo San Francesco-Zanotto è possibile ricevere notizie aggiornate sull’andamento degli scrutini ed ulteriori informazioni.
Rughe
Tasse universitarie fuori controllo
20%: il mitico limite di legge per cui le tasse universitarie non possono superare questa percentuale rispetto all’importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato (DPR 306/97, art. 5, co. 1). Un limite che va a tutelare gli studenti da aumenti indiscriminati: una tutela del diritto allo studio.
Secondo l’allegato del Sole 24 ore sulla scuola, Come cambia la scuola – domande e risposte, nel 2007 il rapporto tra tasse universitarie e fondo statale all’Università di Verona è del 22,3%, quindi superiore al limite. Non è nemmeno l’unica: Torino, Padova, Venezia, Milano e altre fanno altrettanto e pure peggio.
Ora, la famigerata legge 133 prevede all’articolo 16 che le università pubbliche possono trasformarsi in fondazioni di diritto privato (e visti i tagli la possibilità diventa una necessità). Il comma 7 dello stesso articolo prevede anche che le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici.
Quindi, contando che secondo il Sole 24 ore a Verona il limite di legge del 20% già è stato sforato, se l’università diventasse fondazione di diritto privato con regolamenti in deroga alle norme degli enti pubblici: quanto diavolo possono aumentare le tasse universitarie? Senza contare che già quest’anno, rispetto allo scorso, le tasse sono già aumentate di diverse centinaia di euro nonostante l’Università di Verona, sempre secondo i dati dell’allegato del Sole, nella classifica delle università italiane con le tasse più alte è addirittura nona su cinquantasette.
misaki
>Tasse universitarie fuori controllo
>20%: il mitico limite di legge per cui le tasse universitarie non possono superare questa percentuale rispetto all’importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato (DPR 306/97, art. 5, co. 1). Un limite che va a tutelare gli studenti da aumenti indiscriminati: una tutela del diritto allo studio.
Secondo l’allegato del Sole 24 ore sulla scuola, Come cambia la scuola – domande e risposte, nel 2007 il rapporto tra tasse universitarie e fondo statale all’Università di Verona è del 22,3%, quindi superiore al limite. Non è nemmeno l’unica: Torino, Padova, Venezia, Milano e altre fanno altrettanto e pure peggio.
Ora, la famigerata legge 133 prevede all’articolo 16 che le università pubbliche possono trasformarsi in fondazioni di diritto privato (e visti i tagli la possibilità diventa una necessità). Il comma 7 dello stesso articolo prevede anche che le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici.
Quindi, contando che secondo il Sole 24 ore a Verona il limite di legge del 20% già è stato sforato, se l’università diventasse fondazione di diritto privato con regolamenti in deroga alle norme degli enti pubblici: quanto diavolo possono aumentare le tasse universitarie? Senza contare che già quest’anno, rispetto allo scorso, le tasse sono già aumentate di diverse centinaia di euro nonostante l’Università di Verona, sempre secondo i dati dell’allegato del Sole, nella classifica delle università italiane con le tasse più alte è addirittura nona su cinquantasette.
misaki
>Le mille balle blu
>Come cambia la scuola – domande e risposte è il titolo dell’allegato novembrino di innovazione e cultura del Sole 24 ore. Al di là dei pareri dei vari giornalisti stipendiati dal quotidiano di confindustria, sono interessanti i dati del miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e le elaborazioni che ne fa il Sole. Queste ci aiutano a fare chiarezza su come la scuola, ed in particolare l’università, è adesso.
In tutte le assemblee che in queste settimane si sono susseguite nella nostra università si è sempre voluto sottolineare il fatto che il fondo di finanziamento ordinario per l’università è andato negli anni sempre diminuendo. Insomma: i tagli di Tremonti non sarebbero una novità, li hanno fatti tutti, come se questo li giustificasse. In realtà non è assolutamente così.
L’allegato del Sole riporta (a pagina 72) i dati per cui durante la scorsa legislatura Berlusconi il fondo è aumentato dello 0,33% nel 2002, 1,38% nel 2003, 4,09% nel 2004, 6,78% nel 2005 ed è calato, ma solo dello 0,75% nel 2006. Quindi è stata la volta del biennio prodiano in cui il fondo è aumentato del 2,72% nel 2007 e del 4,06% nel 2008 soprattutto grazie allo stanziamento straordinario di 550 milioni annui (per il triennio 2008-2010) del Patto per l’Università. Insomma, dal 2001 al 2008 il fondo è passato da 6.188.716 a 7.422.322 milioni di euro.
Il Sole 24 ore stima, basandosi su finanziaria e legge 133, che nel 2009 il fondo aumenterà ancora dello 0,83% (ma solo grazie al Patto per l’Università) per poi precipitare nel 2010, con un calo del 9,76% (nonostante i 550 milioni del Patto), e nel 2011 con un calo del 10,70%. Praticamente in tre anni il fondo ordinario passa dai 7.422.322 milioni del 2008 ai 6.030.243 del 2011, cifra inferiore a quella del 2001.
A chi rimprovera all’Onda di protestare strumentalmente oggi e di aver taciuto sui tagli degli anni precedenti i numeri rispondono con eloquenza. O forse sono facinorosi di sinistra anche gli analisti del giornale di confindustria?
Misaki
Le mille balle blu
Come cambia la scuola – domande e risposte è il titolo dell’allegato novembrino di innovazione e cultura del Sole 24 ore. Al di là dei pareri dei vari giornalisti stipendiati dal quotidiano di confindustria, sono interessanti i dati del miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e le elaborazioni che ne fa il Sole. Queste ci aiutano a fare chiarezza su come la scuola, ed in particolare l’università, è adesso.
In tutte le assemblee che in queste settimane si sono susseguite nella nostra università si è sempre voluto sottolineare il fatto che il fondo di finanziamento ordinario per l’università è andato negli anni sempre diminuendo. Insomma: i tagli di Tremonti non sarebbero una novità, li hanno fatti tutti, come se questo li giustificasse. In realtà non è assolutamente così.
L’allegato del Sole riporta (a pagina 72) i dati per cui durante la scorsa legislatura Berlusconi il fondo è aumentato dello 0,33% nel 2002, 1,38% nel 2003, 4,09% nel 2004, 6,78% nel 2005 ed è calato, ma solo dello 0,75% nel 2006. Quindi è stata la volta del biennio prodiano in cui il fondo è aumentato del 2,72% nel 2007 e del 4,06% nel 2008 soprattutto grazie allo stanziamento straordinario di 550 milioni annui (per il triennio 2008-2010) del Patto per l’Università. Insomma, dal 2001 al 2008 il fondo è passato da 6.188.716 a 7.422.322 milioni di euro.
Il Sole 24 ore stima, basandosi su finanziaria e legge 133, che nel 2009 il fondo aumenterà ancora dello 0,83% (ma solo grazie al Patto per l’Università) per poi precipitare nel 2010, con un calo del 9,76% (nonostante i 550 milioni del Patto), e nel 2011 con un calo del 10,70%. Praticamente in tre anni il fondo ordinario passa dai 7.422.322 milioni del 2008 ai 6.030.243 del 2011, cifra inferiore a quella del 2001.
A chi rimprovera all’Onda di protestare strumentalmente oggi e di aver taciuto sui tagli degli anni precedenti i numeri rispondono con eloquenza. O forse sono facinorosi di sinistra anche gli analisti del giornale di confindustria?
Misaki
ELEZIONI 2008: ECCO DUE DELLE LISTE
DIALOGO E PARTECIPAZIONE
Dialogo e Partecipazione è una lista apartitica che mette insieme persone con diverse prospettive umane, sociali e politiche. L’anima della lista è quella propria di dialogare e portare lo studente a partecipare attivamente alla vita universitaria. Andiamo ad affrontare le questioni che vanno dalla didattica ai servizi, il rapporto con la docenza e le strutture che ospitano gli studenti. Ciò di cui la lista si fa ulteriore portatrice, è la dialettica del movimento nato dall’opposizione alla legge 133. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo dpartecipazione@gmail.com o il sitodialogoepartecipazione.wordpress.com.
Ci troveretesempre ovunque.
Dialogo e Partecipazione
——————-
STUDENT OFFICE
Noi della lista Student Office ci presentiamo alle elezioni studentesche del 17 e 18 novembre. In particolare, i nostri candidati per il consiglio di amministrazione sono: Andrea Maiolo, Davide Boscaini, Michele Mazzi e Carlotta Cena. Per il consiglio di amministrazione dell’ESU: Maria Scappini e Letizia Tarocco. Potete conoscere tutti i candidati e i nostri programmi recandovi al banchetto informativo allestito tutti i giorni di questa settimana dalle 12 alle 14 davanti alle mense San Francesco e Le Grazie. Oppure visitando il sito www.studentofficevr.org, dove potete trovare le nostre foto, i programmi delle singole Facoltà e i nostri obbiettivi per i prossimi due anni.
Student Office
——————-
NUOVO ATENEO
Nuovo Ateneo è una ulteriore a studentesca che prenderà parte alle elezioni dei presentanti universitari. Ad oggi la presenza di questa
componente è maggiore a
giurisprudenza. Per tutte le informazioni:
nuovoateneo@live.it e facebook: gruppo nuovo ateneo.
Rughe
>ELEZIONI 2008: ECCO DUE DELLE LISTE
>DIALOGO E PARTECIPAZIONE
Dialogo e Partecipazione è una lista apartitica che mette insieme persone con diverse prospettive umane, sociali e politiche. L’anima della lista è quella propria di dialogare e portare lo studente a partecipare attivamente alla vita universitaria. Andiamo ad affrontare le questioni che vanno dalla didattica ai servizi, il rapporto con la docenza e le strutture che ospitano gli studenti. Ciò di cui la lista si fa ulteriore portatrice, è la dialettica del movimento nato dall’opposizione alla legge 133. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo dpartecipazione@gmail.com o il sitodialogoepartecipazione.wordpress.com.
Ci troveretesempre ovunque.
Dialogo e Partecipazione
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STUDENT OFFICE
Noi della lista Student Office ci presentiamo alle elezioni studentesche del 17 e 18 novembre. In particolare, i nostri candidati per il consiglio di amministrazione sono: Andrea Maiolo, Davide Boscaini, Michele Mazzi e Carlotta Cena. Per il consiglio di amministrazione dell’ESU: Maria Scappini e Letizia Tarocco. Potete conoscere tutti i candidati e i nostri programmi recandovi al banchetto informativo allestito tutti i giorni di questa settimana dalle 12 alle 14 davanti alle mense San Francesco e Le Grazie. Oppure visitando il sito www.studentofficevr.org, dove potete trovare le nostre foto, i programmi delle singole Facoltà e i nostri obbiettivi per i prossimi due anni.
Student Office
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NUOVO ATENEO
Nuovo Ateneo è una ulteriore a studentesca che prenderà parte alle elezioni dei presentanti universitari. Ad oggi la presenza di questa
componente è maggiore a
giurisprudenza. Per tutte le informazioni:
nuovoateneo@live.it e facebook: gruppo nuovo ateneo.
Rughe
