ELEZIONI 2008: ISTRUZIONI DI PARTECIPAZIONE

Sono tre le liste per i consigli Esu, Ateneo, Facoltà ed i corsi di laurea

Lunedì e martedì 17-18 novembre andranno in scena le elezioni dei rappresentanti degli studenti nell’ateneo di Verona. Sarà possibile votare dalle 08:30 alle 19 il lunedì, e fino alle 14 il giorno seguente. Tre sono le liste in corsa: Dialogo e Partecipazione, NuovoAteneo e StudentOffice. Sono tredici i seggi in cui è possibile votare: 2 nell’atrio del palazzo di Economia, 1 nella sede di Economia di Vicenza, 3 nell’atrio di Polo Zanotto, 1 in nuova aula studio Medicina, una in aula rappresentanze studentesche di Giurisprudenza, a Scienze ancora una al Ca’Vignal, un’altra nella sede di Ala a Trento, 1 in aula rappresentanti di Scienze Motorie e 2 a Scienze della Formazione (aula supplenti Palazzo Zorzi e T25). Il ruolo di un rappresentante è quello di portare i problemi e le proposte degli studenti nei consigli di facoltà dove si decide della didattica, dei servizi e del diritto allo studio. Tutto ciò ovviamente è inscritto nella vita universitaria degli studenti e dell’università stessa. L’invito al votare è a tal proposito ripetere l’importanza di avere studenti pronti al ruolo di rappresentanza e studenti che li sostengano e stimolino.

Rughe

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Lunedì e martedì 17-18 novembre andranno in scena le elezioni dei rappresentanti degli studenti nell’ateneo di Verona. Sarà possibile votare dalle 08:30 alle 19 il lunedì, e fino alle 14 il giorno seguente. Tre sono le liste in corsa: Dialogo e Partecipazione, NuovoAteneo e StudentOffice. Sono tredici i seggi in cui è possibile votare: 2 nell’atrio del palazzo di Economia, 1 nella sede di Economia di Vicenza, 3 nell’atrio di Polo Zanotto, 1 in nuova aula studio Medicina, una in aula rappresentanze studentesche di Giurisprudenza, a Scienze ancora una al Ca’Vignal, un’altra nella sede di Ala a Trento, 1 in aula rappresentanti di Scienze Motorie e 2 a Scienze della Formazione (aula supplenti Palazzo Zorzi e T25). Il ruolo di un rappresentante è quello di portare i problemi e le proposte degli studenti nei consigli di facoltà dove si decide della didattica, dei servizi e del diritto allo studio. Tutto ciò ovviamente è inscritto nella vita universitaria degli studenti e dell’università stessa. L’invito al votare è a tal proposito ripetere l’importanza di avere studenti pronti al ruolo di rappresentanza e studenti che li sostengano e stimolino.

Rughe

La nonna sforna troppo presto

Via C.Montanari 9, qualcosa ancora manca.

Lunedì 10 Novembre 2008, alle 9:30 del mattino, mi reco alla Facoltà di giurisprudenza per impegni di contributo alla didattica. dopo esco dallo stesso portone e sorprendo un ragazzo a staccare un volantino affisso alla parete in legno del cantiere limitrofo. Non mi faccio troppe domande e mi accingo a slegare la mia bicicletta. Mi bastano però poche pedalate per capire che lo stesso ragazzo sta raccogliendo una serie di volantini dalle selle dei motocicli posteggiati sull’altro lato della strada. A tal punto mi fermo e osservo questa collezione di A5 essere gettata nell’apposito contenitore della carta. Ottimo gesto etico dal punto di vista ambientale. Pessimo gesto politico dal punto di vista democratico: scopro solo a posteriori infatti che questi è il Rappresentante degli Studenti della Facoltà di Giurisprudenza – Alessandro Z. o Zendrini A. – che, ricandidatosi per le elezioni di settimana prossima, depaupera lo spazio politico degli stessi che poi vorrebbe rappresentare.
Gente dice che la Democrazia è condivisione nel conflitto. Vivere queste parole significa riconoscere con serietà il carattere pubblico dello spazio comune e muoversi in questo con trasparente onestà.
Le torte vengono dopo.
Ale,6

VERONA, 7 NOVEMBRE: eppur si muove.


Il passaggio del Critical Mass a Porta Nuova

Con la partecipazine di genitori, insegnanti e personale amministrativo, l’assemblea di Martedì 4 Novembre ha permesso agli studenti di strutturare una protesta organica per Venerdì 7 Novembre, giornata di mobilitazione nazionale contro il decreto 133 e 137. Il programma non è difficile: una ventina di sedie nel chiostro di via S. Francesco che, nella mattinata di Venerdì, ricreano uno spazio di studio e lettura condivisa. Che poi siano bastate sei corde a far dimenticare il motivo di quelle sedie è un particolare; in fondo è bello che dove si interrompono i programmi debba in qualche modo cominciare una chitarra.


Gli studenti fermi ad un incrocio vicino alla stazione

Il pomerggio viene invece dedicato ad un critical mass per le vie della città. Il tentativo è di rallentare l’indifferenza ed estendere una forma di coscienza maturata negli spazi d’istruzione.
Per informazioni, curiosità o critiche è aperto il dialogo in aula 1.6. Oppure cliccate qui.

Ale,6