Lo scacciapensieri

Ieri ho trattato un argomento già affrontato in precedenza. Mi spiace ripetermi, ma oggi sono costretto a farlo di nuovo.
Con grande stupore ieri sera ho scoperto che la mensa universitaria ha compiuto un ulteriore passo indietro. Mi ero già soffermato sull’aumento del costo per un pranzo completo; ci si era appena abituati a questo shock ed ecco che il servizio di ristorazione ha introdotto una nuova regola: chi prende la pizza non ha più il diritto ai grissini e al pane. Interpellato sulla questione, il personale si è semplicemente limitato a fare da scaricabarile sostenendo che la scelta è stata imposta come sempre dall’alto senza fornire nessun altro tipo di informazione, tranne quella di restituire i prodotti sopra citati.
Ipotizzando che il più delle volte a fine giornata avanza un bel po’ di pane, quest’ultimo abitualmente viene riciclato per il giorno a seguire se non oltre, perdendo le sue qualità. Prima di introdurre questa nuova regola, visti i lunghi tempi di attesa per la pizza, uno aveva quanto meno la possibilità di placare la propria fame con pane e grissini, ora ciò è negato.
Già il prezzo è aumentato e il servizio peggiorato (posate e tavoli sporchi, cibi di scarsa qualità, ecc.), ora con queste limitazioni si spera che il prossimo passo non sia quello di toglierci anche il dessert o addirittura le posate.
Matte&Patrik

>Lo scacciapensieri

>

Ieri ho trattato un argomento già affrontato in precedenza. Mi spiace ripetermi, ma oggi sono costretto a farlo di nuovo.
Con grande stupore ieri sera ho scoperto che la mensa universitaria ha compiuto un ulteriore passo indietro. Mi ero già soffermato sull’aumento del costo per un pranzo completo; ci si era appena abituati a questo shock ed ecco che il servizio di ristorazione ha introdotto una nuova regola: chi prende la pizza non ha più il diritto ai grissini e al pane. Interpellato sulla questione, il personale si è semplicemente limitato a fare da scaricabarile sostenendo che la scelta è stata imposta come sempre dall’alto senza fornire nessun altro tipo di informazione, tranne quella di restituire i prodotti sopra citati.
Ipotizzando che il più delle volte a fine giornata avanza un bel po’ di pane, quest’ultimo abitualmente viene riciclato per il giorno a seguire se non oltre, perdendo le sue qualità. Prima di introdurre questa nuova regola, visti i lunghi tempi di attesa per la pizza, uno aveva quanto meno la possibilità di placare la propria fame con pane e grissini, ora ciò è negato.
Già il prezzo è aumentato e il servizio peggiorato (posate e tavoli sporchi, cibi di scarsa qualità, ecc.), ora con queste limitazioni si spera che il prossimo passo non sia quello di toglierci anche il dessert o addirittura le posate.
Matte&Patrik

Lo scacciapensieri

Nel quarto numero di Pagina/13 avevo accennato del problema della riduzione della sessione di esami di gennaio, ora che circolano le date degli esami da un paio di settimana mi vorrei soffermare di più sulla situazione. Ora va bene che la sessione è stata ridotta a un mese e che quindi le date per spalmare meglio gli esami si son ridotte ma, c’è gente che si è ritrovata tutti gli esami in due soli giorni. Si perché nella lettura del Pdf con su scritte le date degli esami è stato grande lo stupore ai più che si son ritrovati tutti gli esami concentrati in due soli giorni, uno in gennaio e un altro in febbraio.
Certo fa piacere sapere che qualcuno crede talmente nelle nostre potenzialità da ritenere che siamo in grado di riuscire a sostenere più esami in un solo giorno ma, c’è qualcuno che crede talmente tanto nelle nostre potenzialità che ci ha sopravvalutato al punto tale da pensare che tra le nostre capacità abbiamo anche quella dell’ubiquità. Se qualcuno si leggerà attentamente il Pdf con le date degli esami infatti, scoprirà non solo che molti esami sono raggruppati nello stesso giorno ma, anche alla stessa ora!
Va bene che la Gelmini sostenga che l’università non dev’essere un parcheggio ma, in questo modo rischia di diventarlo perché, riuscendo anche a preparare più esami per lo stesso giorno, quanti di noi a distanza di tempo saprebbero ricordare le cose studiate in questo modo?

Matte

>Lo scacciapensieri

>Nel quarto numero di Pagina/13 avevo accennato del problema della riduzione della sessione di esami di gennaio, ora che circolano le date degli esami da un paio di settimana mi vorrei soffermare di più sulla situazione. Ora va bene che la sessione è stata ridotta a un mese e che quindi le date per spalmare meglio gli esami si son ridotte ma, c’è gente che si è ritrovata tutti gli esami in due soli giorni. Si perché nella lettura del Pdf con su scritte le date degli esami è stato grande lo stupore ai più che si son ritrovati tutti gli esami concentrati in due soli giorni, uno in gennaio e un altro in febbraio.
Certo fa piacere sapere che qualcuno crede talmente nelle nostre potenzialità da ritenere che siamo in grado di riuscire a sostenere più esami in un solo giorno ma, c’è qualcuno che crede talmente tanto nelle nostre potenzialità che ci ha sopravvalutato al punto tale da pensare che tra le nostre capacità abbiamo anche quella dell’ubiquità. Se qualcuno si leggerà attentamente il Pdf con le date degli esami infatti, scoprirà non solo che molti esami sono raggruppati nello stesso giorno ma, anche alla stessa ora!
Va bene che la Gelmini sostenga che l’università non dev’essere un parcheggio ma, in questo modo rischia di diventarlo perché, riuscendo anche a preparare più esami per lo stesso giorno, quanti di noi a distanza di tempo saprebbero ricordare le cose studiate in questo modo?

Matte

>Lo scacciapensieri

>Il tempo scorre inesorabilmente veloce e si avvicina sempre più il periodo esami, senza contare che i più fortunati hanno anche dei pre-appelli e quindi, per chi non avesse ancora cominciato è già tempo di riprendere in mano i libri per studiare.
Già studiare è questo il compito di noi studenti però si pone il problema, dove studiare? La risposta più ovvia è senz’altro quella di studiare a casa ma, non è sempre facile, per non dire quasi impossibile. Le case studenti sono abitate da diverse persone che il più delle volte hanno ritmi completamente diversi e quindi, risulta difficile trovare la concentrazione per studiare nella propria dimora. Ecco allora che vengono in aiuto le aule studio e le biblioteche. Esse sono valide possibilità messe a nostra disposizione il problema è che purtroppo non sembrano sufficienti. Il numero di posti a disposizione è nettamente inferiore rispetto alla domanda. Ed è così allora che viene fuori tutta la natura umana enunciata da Thomas Hobbes, “homo homini lupus”. Si utilizzano i trucchi più impensabili per riuscire ad accaparrarsi il tanto agognato posto, persone che occupano il posto il giorno prima, o addirittura ci si porta sedie da casa visto che in alcuni luoghi banchi ce ne sarebbero anche ma, mancano le sedie.
Certo siam tutti contenti che ci siano almeno questi posti dove poter studiare però, non sono sufficienti e sarebbe il caso di mobilitarsi per cercare di ottenere più spazio per poter svolgere il nostro lavoro ovvero, studiare.

Matte

Lo scacciapensieri

Il tempo scorre inesorabilmente veloce e si avvicina sempre più il periodo esami, senza contare che i più fortunati hanno anche dei pre-appelli e quindi, per chi non avesse ancora cominciato è già tempo di riprendere in mano i libri per studiare.
Già studiare è questo il compito di noi studenti però si pone il problema, dove studiare? La risposta più ovvia è senz’altro quella di studiare a casa ma, non è sempre facile, per non dire quasi impossibile. Le case studenti sono abitate da diverse persone che il più delle volte hanno ritmi completamente diversi e quindi, risulta difficile trovare la concentrazione per studiare nella propria dimora. Ecco allora che vengono in aiuto le aule studio e le biblioteche. Esse sono valide possibilità messe a nostra disposizione il problema è che purtroppo non sembrano sufficienti. Il numero di posti a disposizione è nettamente inferiore rispetto alla domanda. Ed è così allora che viene fuori tutta la natura umana enunciata da Thomas Hobbes, “homo homini lupus”. Si utilizzano i trucchi più impensabili per riuscire ad accaparrarsi il tanto agognato posto, persone che occupano il posto il giorno prima, o addirittura ci si porta sedie da casa visto che in alcuni luoghi banchi ce ne sarebbero anche ma, mancano le sedie.
Certo siam tutti contenti che ci siano almeno questi posti dove poter studiare però, non sono sufficienti e sarebbe il caso di mobilitarsi per cercare di ottenere più spazio per poter svolgere il nostro lavoro ovvero, studiare.

Matte

Job&orienta: cercasi contenuti

E’ stato un linguaggio teatrale quello che, la mattina di Giovedì 20 Novembre, hanno voluto utilizzare alcuni studenti veronesi di fronte al centro fiere. Tra cartelli e striscioni di particolare carattere parodistico, s’è capito che di assente al Job&orienta non c’era solo il Ministro dell’Istruzione, bensì una rete di contenuti che puntualmente mancano ad ogni celebrazione di questo evento. Per info clicca qui.
Ale,6

>Job&orienta: cercasi contenuti

>

E’ stato un linguaggio teatrale quello che, la mattina di Giovedì 20 Novembre, hanno voluto utilizzare alcuni studenti veronesi di fronte al centro fiere. Tra cartelli e striscioni di particolare carattere parodistico, s’è capito che di assente al Job&orienta non c’era solo il Ministro dell’Istruzione, bensì una rete di contenuti che puntualmente mancano ad ogni celebrazione di questo evento. Per info clicca qui.
Ale,6