>Alla faccia nostra

>Il 17 e il 18 Novembre 2008 si sono tenute le elezioni delle rappresentanze studentesche. L’affluenza alle urne è stata dell’11% circa degli aventi diritto – che teneri! – e i risultati si possono vedere sul portale dell’università, cliccando sul link “Elezioni di Ateneo”, in prima pagina. In generale, per quanto riguarda i Consigli di Facoltà, Dialogo e partecipazione ha avuto largo consenso, perdendo il carattere di maggioranza solo ad Economia, Giurisprudenza e Medicina – parità di rappresentanza in quest’ultimo caso. Scappini Maria (Student Office) e Benini Federico (Dialogo e Partecipazione) faranno parte del Consiglio di Amministrazione ESUARDSU, mentre il CDA sarà composto da quattro rappresentanti: Cena Carlotta (Student Office), Ziglio Andrea e Bertelli Enrico (Dialogo e partecipazione), Zendrini Alessandro (Nuovo Ateneo). Speriamo di trovare ancora le fette di torta gratis-da-non-credere nei chiostri! D’altra parte la fame si estingue solo con la costanza.
Ale,6

Alla faccia nostra

Il 17 e il 18 Novembre 2008 si sono tenute le elezioni delle rappresentanze studentesche. L’affluenza alle urne è stata dell’11% circa degli aventi diritto – che teneri! – e i risultati si possono vedere sul portale dell’università, cliccando sul link “Elezioni di Ateneo”, in prima pagina. In generale, per quanto riguarda i Consigli di Facoltà, Dialogo e partecipazione ha avuto largo consenso, perdendo il carattere di maggioranza solo ad Economia, Giurisprudenza e Medicina – parità di rappresentanza in quest’ultimo caso. Scappini Maria (Student Office) e Benini Federico (Dialogo e Partecipazione) faranno parte del Consiglio di Amministrazione ESUARDSU, mentre il CDA sarà composto da quattro rappresentanti: Cena Carlotta (Student Office), Ziglio Andrea e Bertelli Enrico (Dialogo e partecipazione), Zendrini Alessandro (Nuovo Ateneo). Speriamo di trovare ancora le fette di torta gratis-da-non-credere nei chiostri! D’altra parte la fame si estingue solo con la costanza.
Ale,6

>Documento del 19 Novembre 2008

>“La cultura è sabbia nei vostri ingranaggi”

Il Job&Orienta si presenta come una rassegna che si accredita, con arroganza, di essere la più importante e la più capace nel dare soluzioni per la vita verso scuola, ricerca e lavoro.
iunto alla diciottesima edizione riesce a presentarsi come un sistema di ingranaggi ben oliato in sintonia con i tempi.
’alleanza strategica e mafiosa tra istituzioni ed enti pubblici (Università, Regione Veneto, Comune di Verona, Ministero dell’istruzione) e aziende private, cooperative sociali (Verona81, Cercate e altre) e agenzie interinali (Adecco, Man power, Umana, e-work e altre) permette la realizzazione di questa fiera dell’inganno. Il primo ingranaggio è un’ istruzione pubblica/privata – dalla scuola primaria all’università – venduta come prodotto da supermercato. Senza denominazione di origine controllata, data di scadenza e valori nutrizionali. NON SIAMO OGM!
Il secondo ingranaggio è il collegamento scuola-lavoro.
 Job&Orienta vende l’illusione di trovare reddito e dignità ma in realtà offre come unica soluzione un lavoro incatenato al regime del precariato. Il risultato è sfruttamento e insicurezza. Più lavoro meno soldi.
Lubrificano questi ingranaggi la presenza di alcuni sindacati complici della precarizzazione della vita e dell’esercito che fa credere che andare in guerra o per le strade delle nostre città sia utile e bello. Non è così! Proviamo oggi a scardinare questi ingranaggi con una chiave inglese fatta di cultura libera e che non potrà mai finire tra gli scaffali di un supermercato.
bbiamo conoscenze che nascono dal quotidiano e pratiche autentiche: autogestioni, autoriforme, autoculture e autorganizzazione irrappresentabili.
 Siamo student* che, con maestre, genitori, ricercatrici e precari, vivono davvero l’istruzione, la ricerca e il lavoro. Le cose non stanno come le presenta il Job&Orienta, la realtà vive nell’onda che lo travolge oggi!
Non pagheremo noi la vostra crisi!

Collettivi studenteschi e universitari veronesi

Documento del 19 Novembre 2008

“La cultura è sabbia nei vostri ingranaggi”

Il Job&Orienta si presenta come una rassegna che si accredita, con arroganza, di essere la più importante e la più capace nel dare soluzioni per la vita verso scuola, ricerca e lavoro.
iunto alla diciottesima edizione riesce a presentarsi come un sistema di ingranaggi ben oliato in sintonia con i tempi.
’alleanza strategica e mafiosa tra istituzioni ed enti pubblici (Università, Regione Veneto, Comune di Verona, Ministero dell’istruzione) e aziende private, cooperative sociali (Verona81, Cercate e altre) e agenzie interinali (Adecco, Man power, Umana, e-work e altre) permette la realizzazione di questa fiera dell’inganno. Il primo ingranaggio è un’ istruzione pubblica/privata – dalla scuola primaria all’università – venduta come prodotto da supermercato. Senza denominazione di origine controllata, data di scadenza e valori nutrizionali. NON SIAMO OGM!
Il secondo ingranaggio è il collegamento scuola-lavoro.
 Job&Orienta vende l’illusione di trovare reddito e dignità ma in realtà offre come unica soluzione un lavoro incatenato al regime del precariato. Il risultato è sfruttamento e insicurezza. Più lavoro meno soldi.
Lubrificano questi ingranaggi la presenza di alcuni sindacati complici della precarizzazione della vita e dell’esercito che fa credere che andare in guerra o per le strade delle nostre città sia utile e bello. Non è così! Proviamo oggi a scardinare questi ingranaggi con una chiave inglese fatta di cultura libera e che non potrà mai finire tra gli scaffali di un supermercato.
bbiamo conoscenze che nascono dal quotidiano e pratiche autentiche: autogestioni, autoriforme, autoculture e autorganizzazione irrappresentabili.
 Siamo student* che, con maestre, genitori, ricercatrici e precari, vivono davvero l’istruzione, la ricerca e il lavoro. Le cose non stanno come le presenta il Job&Orienta, la realtà vive nell’onda che lo travolge oggi!
Non pagheremo noi la vostra crisi!

Collettivi studenteschi e universitari veronesi

>Job&Orienta: Gelmini assente già da ieri

>Per un convegno istituzionale senza “Istituzione”

Oggi avrà inizio alle 9 di mattina la XVIII edizione di Job&Orienta (rassegna di servizi e progetti per la formazione ed il lavoro). Previsto dalle 10 alle 12 (Auditorium Verdi), il convegno „Istruzione: la riforma continua“ a cura del ministero dell’Istruzione. Nel salotto istituzionale di Verona Fiere sarà il giornalista del Sole34ore, Giovanni Santambrogio, a coordinare gli iterventi di Gianfelice Rocca (Confindustria), Francesco Scrima (CISL) ed Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione). Il curatore sarà invece asente. Il ministro Gelmini infatti non parteciperà al convegno di oggi. La comunicazione dell’assenza
della Gelmini non è stata tuttavia diffusa.
Questo fatto priva l’incontro dell’interlocutore che avrebbe dovuto trattarlo con maggior spazio (proprio in quanto curatore).
Questa assenza prolunga una discreta serie di mancati momenti di informazione, necessari per la comprensione del progetto finanziario Università.
Dall’allontanamento dei giornalisti a Sanremo all’assenza di oggi a Job&Orienta è proprio la spiegazione a venire meno.
Tuttavia, nel momento in cui questa spiegazione non è così richiesta, questi comportamenti si legittimano nel disinteresse.

Rughe

Job&Orienta: Gelmini assente già da ieri

Per un convegno istituzionale senza “Istituzione”

Oggi avrà inizio alle 9 di mattina la XVIII edizione di Job&Orienta (rassegna di servizi e progetti per la formazione ed il lavoro). Previsto dalle 10 alle 12 (Auditorium Verdi), il convegno „Istruzione: la riforma continua“ a cura del ministero dell’Istruzione. Nel salotto istituzionale di Verona Fiere sarà il giornalista del Sole34ore, Giovanni Santambrogio, a coordinare gli iterventi di Gianfelice Rocca (Confindustria), Francesco Scrima (CISL) ed Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione). Il curatore sarà invece asente. Il ministro Gelmini infatti non parteciperà al convegno di oggi. La comunicazione dell’assenza
della Gelmini non è stata tuttavia diffusa.
Questo fatto priva l’incontro dell’interlocutore che avrebbe dovuto trattarlo con maggior spazio (proprio in quanto curatore).
Questa assenza prolunga una discreta serie di mancati momenti di informazione, necessari per la comprensione del progetto finanziario Università.
Dall’allontanamento dei giornalisti a Sanremo all’assenza di oggi a Job&Orienta è proprio la spiegazione a venire meno.
Tuttavia, nel momento in cui questa spiegazione non è così richiesta, questi comportamenti si legittimano nel disinteresse.

Rughe

>1.6 : Ieri le prime rielaborazioni del week-end

>Dopo il fine settimana di Roma, i primi obiettivi che si pone Verona

Già ieri si sono accennati i punti salienti del percorso creativo tenutosi a Roma lo scorso fine settimana, a seguito dello sciopero del 14 Novembre.
Dall’ultima plenaria tenutasi Domenica 16, l’assemblea, con la partecipazione di differenti realtà – tra cui anche il movimento contro la privatizzazione dell’acqua -, ha stilato due documenti, dai quali si è preso spunto per scrivere obiettivi e modalità di continuazione del movimento veronese.
I principali punti sui quali si vorrà insistere sono l’abolizione del numero chiuso; aumento delle agevolazioni circa i trasporti e la mensa; richiesta di maggiori luoghi di incontro e di socialità; istituzione di un reddito di formazione agevolato che si rapporti seriamente all’inflazione; abolizione degli stages; taglio dei fondi statali ad università e scuole private; valutazione della ricerca su basi che non siano il mero lucro; autonomia e autogestione della ricerca rispetto al mercato; ribaltamento del concetto di meritocrazia.
Per quanto queste possano essere sole parole, le realtà coinvolte stanno dimostrando un assiduo lavoro di costruzione i quali risultati stanno andando ben oltre un elenco di obiettivi. In tutta Italia, se da una parte si insiste sull’informazione e su un lavoro di reazione alle scelte del Governo, dall’altra – che poi è la stessa – si sta creando una proposta concreta di autoriforma.
Ale,6

1.6 : Ieri le prime rielaborazioni del week-end

Dopo il fine settimana di Roma, i primi obiettivi che si pone Verona

Già ieri si sono accennati i punti salienti del percorso creativo tenutosi a Roma lo scorso fine settimana, a seguito dello sciopero del 14 Novembre.
Dall’ultima plenaria tenutasi Domenica 16, l’assemblea, con la partecipazione di differenti realtà – tra cui anche il movimento contro la privatizzazione dell’acqua -, ha stilato due documenti, dai quali si è preso spunto per scrivere obiettivi e modalità di continuazione del movimento veronese.
I principali punti sui quali si vorrà insistere sono l’abolizione del numero chiuso; aumento delle agevolazioni circa i trasporti e la mensa; richiesta di maggiori luoghi di incontro e di socialità; istituzione di un reddito di formazione agevolato che si rapporti seriamente all’inflazione; abolizione degli stages; taglio dei fondi statali ad università e scuole private; valutazione della ricerca su basi che non siano il mero lucro; autonomia e autogestione della ricerca rispetto al mercato; ribaltamento del concetto di meritocrazia.
Per quanto queste possano essere sole parole, le realtà coinvolte stanno dimostrando un assiduo lavoro di costruzione i quali risultati stanno andando ben oltre un elenco di obiettivi. In tutta Italia, se da una parte si insiste sull’informazione e su un lavoro di reazione alle scelte del Governo, dall’altra – che poi è la stessa – si sta creando una proposta concreta di autoriforma.
Ale,6