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Shush (Khouzestan). Cinque mila lavoratori della piantagione di zucchero di canna
Haft Tapeh e della fabbrica della compagnia, scioperano!

Sei persone impiccate nella prigione Evin, davanti agli altri prigionieri. Dissero che
tutti verranno impiccati.

E' confermato che prigionieri uomini vengono violentati nella prigione Evin in Tehran.
Tehran, 4 del mattino (6 giugno): esecuzione di tre persone nella prigione Mashhad.
Pesanti pressioni psicologiche nella prigione Evin. I prigionieri stanno iniziando a
cedere.

In Evin portano innocenti nelle stanze per giustiziarli davanti ai prigionieri.
Membri dell'università di Chamran di Ahwaz vengono colpiti in testa da proiettili.
Muoiono nelle proteste di Tehran.

Un uomo scarcerato da Evin non riesce a parlare. E' affetto da ciò che ha veduto.
E' bloccato dalla paura.

Il giornalista Masoud Bastani è arrestato.
La madre del capo della campagna giovani di Mousavi (Hamzeh Ghalebi): 'E' mio
diritto conoscere dove e perchè mio figlio è stato detenuto per 15 giorni.'

Alcuni scrittori ed artisti che hanno supportato Mousavi sono stati cacciati dalla
televisione.

Migliaia di persone in Tehran hanno visitato le tombe dei martiri per onorarle
di fiori.

Ahmadinejad ai governi occidentali: 'siete in errore nel preoccuparvi per l'Iran, Non è
nulla del vostro business'.

Quotidiano Keyhan: 'Shajaryan (cantante tradizionale) sta lavorando per gli stranieri
ed il colonialismo.'

Bita Samimi Rad, una degli studenti di estrema sinistra arrestata 3 settimane fa, è stata
rilasciata sotto cauzione.

Domani (7 giugno) familiari dei detenuti di Evin si recheranno alla prigione con doni
e fiori.

Mohammad Mollabashi, ministro della scienza afferma: 'gli studenti partecipanti alle
rivolte saranno privati dell'educazione.'

Molti dei detenuti di questi giorni sono stati accusati di attentati contro la sicurezza
nazionale.

Zarghami: 'non è possibile lottare contro i veri Musulmani solamente con Facebook,
Tweeter e Youtube.'

Traduzione Pagina/13

>Il Fronte degli Studenti Uniti, annunciano partecipazione alle manifestazioni del 9 Luglio!

>


shooresh1917.blogspot.com

Domenica 5 luglio 2009, Iran.

Il Fronte degli Studenti Uniti, annunciano che il 9 Luglio parteciperanno alle manifestazioni. Le manifestazioni e le proteste annunciate da parte di gruppi di studenti universitari in Iran saranno tenute in molti luoghi del paese e sono accolte da molte persone. Gli aggiornamenti sulle notizie e l’appello al popolo a partecipare continuano da tutti i fonti.
Il testo dell’annuncio del Fronte degli Studenti Uniti e’ come segue:
Per commemorare il decimo anniversario della rivolta studentesca del 9 luglio e per protestare contro l’attacco al dormitorio dell’universita’ di Teheran e l’uccisione del popolo opresso da parte dei nemici dell’Iran in data 12 Giugno durante l’infame colpo di stato, noi i sotenitori del Fronte degli Studenti Uniti, lanciamo un appello a tutti gli studenti, i lavoratori, i docenti, gli attivisti per il diritto delle donne e tutti i sostenitori della liberta’ in lotta per la liberta’ e i diritti umani, a partecipare in quest “Marcia Silente” giovedi 9 luglio a partire dalle ore 20, in solidarieta’ con i prigonieri politici e per commemorare i maritiri del 9 Luglio della rivolta studentesca e l’infame colpo di stato del 12 Giugno.

Il Fronte degli Studenti Uniti, annunciano partecipazione alle manifestazioni del 9 Luglio!


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Domenica 5 luglio 2009, Iran.

Il Fronte degli Studenti Uniti, annunciano che il 9 Luglio parteciperanno alle manifestazioni. Le manifestazioni e le proteste annunciate da parte di gruppi di studenti universitari in Iran saranno tenute in molti luoghi del paese e sono accolte da molte persone. Gli aggiornamenti sulle notizie e l’appello al popolo a partecipare continuano da tutti i fonti.
Il testo dell’annuncio del Fronte degli Studenti Uniti e’ come segue:
Per commemorare il decimo anniversario della rivolta studentesca del 9 luglio e per protestare contro l’attacco al dormitorio dell’universita’ di Teheran e l’uccisione del popolo opresso da parte dei nemici dell’Iran in data 12 Giugno durante l’infame colpo di stato, noi i sotenitori del Fronte degli Studenti Uniti, lanciamo un appello a tutti gli studenti, i lavoratori, i docenti, gli attivisti per il diritto delle donne e tutti i sostenitori della liberta’ in lotta per la liberta’ e i diritti umani, a partecipare in quest “Marcia Silente” giovedi 9 luglio a partire dalle ore 20, in solidarieta’ con i prigonieri politici e per commemorare i maritiri del 9 Luglio della rivolta studentesca e l’infame colpo di stato del 12 Giugno.

>Email dall’ospedale “Rasul Akram” (Tehran)

>
shooresh1917.blogspot.com

Mercoledì 24 giugno 2009. [Una email] è scritta da un dottore dall’ospedale “Rasul Akram” di Tehran. Egli dice che alcune persone sono state uccise con lo sparo di più di una singola pallottola. Ne hanno trovate due o tre in alcuni corpi, vicini ad un altro, che mostrano come gli uccisori hanno fatto ricorso al fuoco di sbarramento piuttosto che a singoli colpi contro la gente. Un uomo di 68 anni aveva tre pallottole nel corpo, due nella spalla di sinistra ed una nella parte sinistra dello stomaco. I dottori del”Rasul Akram” dicono di essersi imbattuti in 38 persone uccise nella scorsa settimana di protesta. Apparentemente la polizia ha prelevato i cadaveri dall’ospedale trasportandoli in camion. Molti dei familiari ancora non sanno se i loro figli sono stati uccisi. Tra i corpi c’erano vittime di 15, 16 anni.
Secondo l’email, il personale dell’ospedale ha protestato nella strada vicina all’ospedale, informando sulla violenza fatta alle persone. Le foto allegate fanno riferimento a quella protesta che sembra aver avuto luogo presto questa settimana.

Traduzione Pagina/13

Email dall’ospedale “Rasul Akram” (Tehran)


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Mercoledì 24 giugno 2009. [Una email] è scritta da un dottore dall’ospedale “Rasul Akram” di Tehran. Egli dice che alcune persone sono state uccise con lo sparo di più di una singola pallottola. Ne hanno trovate due o tre in alcuni corpi, vicini ad un altro, che mostrano come gli uccisori hanno fatto ricorso al fuoco di sbarramento piuttosto che a singoli colpi contro la gente. Un uomo di 68 anni aveva tre pallottole nel corpo, due nella spalla di sinistra ed una nella parte sinistra dello stomaco. I dottori del”Rasul Akram” dicono di essersi imbattuti in 38 persone uccise nella scorsa settimana di protesta. Apparentemente la polizia ha prelevato i cadaveri dall’ospedale trasportandoli in camion. Molti dei familiari ancora non sanno se i loro figli sono stati uccisi. Tra i corpi c’erano vittime di 15, 16 anni.
Secondo l’email, il personale dell’ospedale ha protestato nella strada vicina all’ospedale, informando sulla violenza fatta alle persone. Le foto allegate fanno riferimento a quella protesta che sembra aver avuto luogo presto questa settimana.

Traduzione Pagina/13

>Lettera dal carcere

>tehranbureau.com/iran-updates/

Martedì 23 giugno 2009. Affidabili fonti riportano che Mr.Ramezanzadeh e Mr.Tajzadeh, entrambi politici riformisti, con una manciata di colleghi, sono posti a lungo sotto pressione (nella sezione 209 della prigione di Evin) per dare una tele-confessione di alto tradimento al popolo. L’obiettivo è quello di stabilire prove di cospirazione ai riformisti candidati nelle elezioni.
Mrs. Mohtashamipour, moglie di Mr. Ramezanzadeh, credendo che il marito sia sotto tortura nel carcere di Ervin, ha fatto un appello pubblico per sostenere di non credere a confessioni ‘televisive’ di nessuno dei leader riformisti.

Traduzione Pagina/13

Lettera dal carcere

tehranbureau.com/iran-updates/

Martedì 23 giugno 2009. Affidabili fonti riportano che Mr.Ramezanzadeh e Mr.Tajzadeh, entrambi politici riformisti, con una manciata di colleghi, sono posti a lungo sotto pressione (nella sezione 209 della prigione di Evin) per dare una tele-confessione di alto tradimento al popolo. L’obiettivo è quello di stabilire prove di cospirazione ai riformisti candidati nelle elezioni.
Mrs. Mohtashamipour, moglie di Mr. Ramezanzadeh, credendo che il marito sia sotto tortura nel carcere di Ervin, ha fatto un appello pubblico per sostenere di non credere a confessioni ‘televisive’ di nessuno dei leader riformisti.

Traduzione Pagina/13