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Marco

foglio di scrittura studentesca
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Marco
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“Deposti sulle ingiallite pagine dei volumi, i segni del linguaggio non hanno più come valore che la tenue finzione di ciò che rappresentano.”
La struttura positiva che si sovrappone al linguaggio sembra essere del significato/significante, nel passaggio della rappresentazione. Si inscrivono due idee della cosa di cui si parla. l’idea della cosa che rappresenta. L’idea della cosa rappresentata. Doppia rappresentanza. Forse un gioco di rimando in cui si perde il linguaggio come cosa, cosa parlante, linguistica.
Il momento della rottura quindi come sfondamento della rappresentanza? Via di fuga nella cerniera tra significato e significante?
Cosa significo nell’atto dell’investimento di questa parola? Quale referente?
Pensare ad un muro dipinto di bianco. Lo sguardo può scivolare lungo l’intera parete liscia. Fino ad incontrare ad una incisione tracciata. Scritta. Fisica. Ora, se quell’inciampo allo scorrere dello sguardo è una sequenza di caratteri, sillabe, lettere. Se però non c’è significato.
E allora,
Se in una pagina ingiallita e rotta dalla pioggia, scivola la macchia muta di una incisione anonima. Se l’inchiostro grigio di una detenzione scritta sul muro. Immaginare le pietre verdi, umide di saliva, quelle che un’ombra indistinta sporca di scritte nere. Traccia di vernice sugli strati già decisi dall’ombra.
Allora,
Siedi accanto nel vetro
deposita il vino
già vecchio già morto due volte è veleno
Esco di casa nell’ora violenta
Ho due piedi due calze due scarpe
una testa.
“Deposti sulle ingiallite pagine dei volumi, i segni del linguaggio non hanno più come valore che la tenue finzione di ciò che rappresentano.”
La struttura positiva che si sovrappone al linguaggio sembra essere del significato/significante, nel passaggio della rappresentazione. Si inscrivono due idee della cosa di cui si parla. l’idea della cosa che rappresenta. L’idea della cosa rappresentata. Doppia rappresentanza. Forse un gioco di rimando in cui si perde il linguaggio come cosa, cosa parlante, linguistica.
Il momento della rottura quindi come sfondamento della rappresentanza? Via di fuga nella cerniera tra significato e significante?
Cosa significo nell’atto dell’investimento di questa parola? Quale referente?
Pensare ad un muro dipinto di bianco. Lo sguardo può scivolare lungo l’intera parete liscia. Fino ad incontrare ad una incisione tracciata. Scritta. Fisica. Ora, se quell’inciampo allo scorrere dello sguardo è una sequenza di caratteri, sillabe, lettere. Se però non c’è significato.
E allora,
Se in una pagina ingiallita e rotta dalla pioggia, scivola la macchia muta di una incisione anonima. Se l’inchiostro grigio di una detenzione scritta sul muro. Immaginare le pietre verdi, umide di saliva, quelle che un’ombra indistinta sporca di scritte nere. Traccia di vernice sugli strati già decisi dall’ombra.
Allora,
Siedi accanto nel vetro
deposita il vino
già vecchio già morto due volte è veleno
Esco di casa nell’ora violenta
Ho due piedi due calze due scarpe
una testa.
Mercoledì 24 giugno 2009. [Una email] è scritta da un dottore dall’ospedale “Rasul Akram” di Tehran. Egli dice che alcune persone sono state uccise con lo sparo di più di una singola pallottola. Ne hanno trovate due o tre in alcuni corpi, vicini ad un altro, che mostrano come gli uccisori hanno fatto ricorso al fuoco di sbarramento piuttosto che a singoli colpi contro la gente. Un uomo di 68 anni aveva tre pallottole nel corpo, due nella spalla di sinistra ed una nella parte sinistra dello stomaco. I dottori del”Rasul Akram” dicono di essersi imbattuti in 38 persone uccise nella scorsa settimana di protesta. Apparentemente la polizia ha prelevato i cadaveri dall’ospedale trasportandoli in camion. Molti dei familiari ancora non sanno se i loro figli sono stati uccisi. Tra i corpi c’erano vittime di 15, 16 anni.
Secondo l’email, il personale dell’ospedale ha protestato nella strada vicina all’ospedale, informando sulla violenza fatta alle persone. Le foto allegate fanno riferimento a quella protesta che sembra aver avuto luogo presto questa settimana.
Mercoledì 24 giugno 2009. [Una email] è scritta da un dottore dall’ospedale “Rasul Akram” di Tehran. Egli dice che alcune persone sono state uccise con lo sparo di più di una singola pallottola. Ne hanno trovate due o tre in alcuni corpi, vicini ad un altro, che mostrano come gli uccisori hanno fatto ricorso al fuoco di sbarramento piuttosto che a singoli colpi contro la gente. Un uomo di 68 anni aveva tre pallottole nel corpo, due nella spalla di sinistra ed una nella parte sinistra dello stomaco. I dottori del”Rasul Akram” dicono di essersi imbattuti in 38 persone uccise nella scorsa settimana di protesta. Apparentemente la polizia ha prelevato i cadaveri dall’ospedale trasportandoli in camion. Molti dei familiari ancora non sanno se i loro figli sono stati uccisi. Tra i corpi c’erano vittime di 15, 16 anni.
Secondo l’email, il personale dell’ospedale ha protestato nella strada vicina all’ospedale, informando sulla violenza fatta alle persone. Le foto allegate fanno riferimento a quella protesta che sembra aver avuto luogo presto questa settimana.