Lettera dal carcere

tehranbureau.com/iran-updates/

Martedì 23 giugno 2009. Affidabili fonti riportano che Mr.Ramezanzadeh e Mr.Tajzadeh, entrambi politici riformisti, con una manciata di colleghi, sono posti a lungo sotto pressione (nella sezione 209 della prigione di Evin) per dare una tele-confessione di alto tradimento al popolo. L’obiettivo è quello di stabilire prove di cospirazione ai riformisti candidati nelle elezioni.
Mrs. Mohtashamipour, moglie di Mr. Ramezanzadeh, credendo che il marito sia sotto tortura nel carcere di Ervin, ha fatto un appello pubblico per sostenere di non credere a confessioni ‘televisive’ di nessuno dei leader riformisti.

Traduzione Pagina/13

>Lettera dal carcere

>tehranbureau.com/iran-updates/

Martedì 23 giugno 2009. Affidabili fonti riportano che Mr.Ramezanzadeh e Mr.Tajzadeh, entrambi politici riformisti, con una manciata di colleghi, sono posti a lungo sotto pressione (nella sezione 209 della prigione di Evin) per dare una tele-confessione di alto tradimento al popolo. L’obiettivo è quello di stabilire prove di cospirazione ai riformisti candidati nelle elezioni.
Mrs. Mohtashamipour, moglie di Mr. Ramezanzadeh, credendo che il marito sia sotto tortura nel carcere di Ervin, ha fatto un appello pubblico per sostenere di non credere a confessioni ‘televisive’ di nessuno dei leader riformisti.

Traduzione Pagina/13

>Lettera da Tehran

>tehranbureau.com/iran-updates/

Mercoledì 24 giugno 2009. Onestamente sono un pò depresso. In termini di notizie, sembrava che dovessero rilasciare alcuni detenuti politici stanotte. Allah o Akbars sta funzionando molto. C’è un senso di qualcosa che dev’essere fatto. Non è finita. La città è ancora piena di unità speciali, polizia antirivolta e basijis. Per televisione hanno passato gli ultimi gilm di Hollywood, inclusa la trilogia del Signore degli Anelli, tutta in questa settimana. Stanno davvero cercando di intrattenerci.
Sharif University e l’University of Tehran sono chiuse. La Sharif dovrebbe riaprire sabato (27 giugno ndr). Alla Tehran, il rettore dr. Rahbar, ha chiesto di frimare una lettera in supporto al capo supremo.
MI dispiace per il mio silenzio; è difficile comprendere questi giorni.

Traduzione Pagina/13

Lettera da Tehran

tehranbureau.com/iran-updates/

Mercoledì 24 giugno 2009. Onestamente sono un pò depresso. In termini di notizie, sembrava che dovessero rilasciare alcuni detenuti politici stanotte. Allah o Akbars sta funzionando molto. C’è un senso di qualcosa che dev’essere fatto. Non è finita. La città è ancora piena di unità speciali, polizia antirivolta e basijis. Per televisione hanno passato gli ultimi gilm di Hollywood, inclusa la trilogia del Signore degli Anelli, tutta in questa settimana. Stanno davvero cercando di intrattenerci.
Sharif University e l’University of Tehran sono chiuse. La Sharif dovrebbe riaprire sabato (27 giugno ndr). Alla Tehran, il rettore dr. Rahbar, ha chiesto di frimare una lettera in supporto al capo supremo.
MI dispiace per il mio silenzio; è difficile comprendere questi giorni.

Traduzione Pagina/13

>Right Now at Tehran

>shooresh1917.blogspot.com

Lunedì 29 giugno 2009. In Parkway ora la gente sta suonando i clacson delle vetture. Basiji hanno risposto frantumando finestrini e spaccando ruote. La gente ha annunciato l’intenzione di formare una catena umana da Tajrish Square alla ferrovia. I telefoni sono disabilitati in Valieasr e nelle aree limitrofe. Polizia e forze in borghese sono disposte attraverso Valiasr street per impedire la formazione della catena umana. Daneshju Park è affollata di Basiji; corpi speciali e milizia sono organizzati nel parco per contrastare le proteste o la formazione della catena umana. Studenti dell’università di Scienze e Tecnologia mettono una foto del martire Kianoosh Asa nella bacheca universitaria. L’ufficio della associazione islamica dell’università Sistan e Baluchestan viene incendiato da anonimi.
Ci sono alcuni conflitti e le forze miliziane stanno provando ad impedire alla gente di formare la catena umana.
A Mellat Park, Valieasr Square, Vanak Square e Valieasr Street, la gente si è unita con le mani nel tentativo di formare la catena umana.
Ayatollah Jannati, incaricato del Guardian Civil conferma il risultato delle elezioni.
Notizia importante: PersianKiwi non è stato arrestato, ma non ha accesso ad Internet.

Traduzione Pagina/13

Right Now at Tehran

shooresh1917.blogspot.com

Lunedì 29 giugno 2009. In Parkway ora la gente sta suonando i clacson delle vetture. Basiji hanno risposto frantumando finestrini e spaccando ruote. La gente ha annunciato l’intenzione di formare una catena umana da Tajrish Square alla ferrovia. I telefoni sono disabilitati in Valieasr e nelle aree limitrofe. Polizia e forze in borghese sono disposte attraverso Valiasr street per impedire la formazione della catena umana. Daneshju Park è affollata di Basiji; corpi speciali e milizia sono organizzati nel parco per contrastare le proteste o la formazione della catena umana. Studenti dell’università di Scienze e Tecnologia mettono una foto del martire Kianoosh Asa nella bacheca universitaria. L’ufficio della associazione islamica dell’università Sistan e Baluchestan viene incendiato da anonimi.
Ci sono alcuni conflitti e le forze miliziane stanno provando ad impedire alla gente di formare la catena umana.
A Mellat Park, Valieasr Square, Vanak Square e Valieasr Street, la gente si è unita con le mani nel tentativo di formare la catena umana.
Ayatollah Jannati, incaricato del Guardian Civil conferma il risultato delle elezioni.
Notizia importante: PersianKiwi non è stato arrestato, ma non ha accesso ad Internet.

Traduzione Pagina/13

>Scritti di residenti che vivono vicino a Majles Building (parlamento) in Baharestan

>http://tehranbureau.com/iran-updates/

Ho appena parlato con [X,Y,Z]. Mi hanno parlato della manifestazione davanti al Majles in Iran Street. Dicono che una folla enorme è lì.
Tehran (Iran), 24 giugno 2009.

Solo per far sapere a tutti, R. è stato arrestato la scorsa notte in Tehran; non sono sicuro di dove e perché. Ho ricevuto una chiamata dal suo telefono; era la polizia che voleva ch’io confermassi loro alcuni dettagli. Ho dovuto dire loro per quanto tempo abbiamo vissuto [qui]; come ci incontrammo; cosa, lui ed io, facciamo di lavoro; dove lavoro; la mia nazionalità; qualcosa sulla sua famiglia e dove io vivo. Lui portava con sé il portatile, un disco esterno e la macchina fotografica, quindi credo che siano ora sotto sequestro. Loro mi dissero che sarebbe stato rilasciato presto la scorsa notte. Lo dubito.
Tehran (Iran), 23 giugno 2009.

[Tradotto] Accedo a Facebook attraverso Yahoo!Mexico. Ma si dice che sia una trappola delle autorità per identificarci!
[X] lotta con me quotidianamente. Continua ad implorarmi di non connettermi ad Internet. Si dice che anche i telefoni cellulari sono monitorati!
Sono così spaventato. Oggi ho cambiato il mio [online] nome.
Non capisco perché. Oltre l’aver votato Mousavi, non mi sono mai impegnato in attività politiche nella mia vita. Ma questo non è un conforto giacché un povero collega di [X] è stato colpito ad un occhio con una pallottola di gomma mentre guidava attraverso Vanak Square. A seguito di due operazioni, è rimasto cieco di un occhio!
Hanno anche preso qualcun altro. Due giorni dopo la sua sparizione, lo hanno rilasciato vicino a Shahreh Rey con gli occhi bendati e la bocca GAGGED.
Dicono che coloro che partecipano alle proteste sono membri del MKO [terroristi]! Per non menzionare gli altri 100 insulti|
cosa ha fatto quella povera Neda che non vogliono permettere a nessuna moschea di tenere le sue cerimonie – dai, non era lei musulmana?
Ad ogni modo, le cose qui vanno DAVVERO male. Abbiamo tutti paura di morire.
Qualcosa deve cambiare. Non possiamo continuare a vivere in questo modo.

Traduzione Pagina/13

Scritti di residenti che vivono vicino a Majles Building (parlamento) in Baharestan

http://tehranbureau.com/iran-updates/

Ho appena parlato con [X,Y,Z]. Mi hanno parlato della manifestazione davanti al Majles in Iran Street. Dicono che una folla enorme è lì.
Tehran (Iran), 24 giugno 2009.

Solo per far sapere a tutti, R. è stato arrestato la scorsa notte in Tehran; non sono sicuro di dove e perché. Ho ricevuto una chiamata dal suo telefono; era la polizia che voleva ch’io confermassi loro alcuni dettagli. Ho dovuto dire loro per quanto tempo abbiamo vissuto [qui]; come ci incontrammo; cosa, lui ed io, facciamo di lavoro; dove lavoro; la mia nazionalità; qualcosa sulla sua famiglia e dove io vivo. Lui portava con sé il portatile, un disco esterno e la macchina fotografica, quindi credo che siano ora sotto sequestro. Loro mi dissero che sarebbe stato rilasciato presto la scorsa notte. Lo dubito.
Tehran (Iran), 23 giugno 2009.

[Tradotto] Accedo a Facebook attraverso Yahoo!Mexico. Ma si dice che sia una trappola delle autorità per identificarci!
[X] lotta con me quotidianamente. Continua ad implorarmi di non connettermi ad Internet. Si dice che anche i telefoni cellulari sono monitorati!
Sono così spaventato. Oggi ho cambiato il mio [online] nome.
Non capisco perché. Oltre l’aver votato Mousavi, non mi sono mai impegnato in attività politiche nella mia vita. Ma questo non è un conforto giacché un povero collega di [X] è stato colpito ad un occhio con una pallottola di gomma mentre guidava attraverso Vanak Square. A seguito di due operazioni, è rimasto cieco di un occhio!
Hanno anche preso qualcun altro. Due giorni dopo la sua sparizione, lo hanno rilasciato vicino a Shahreh Rey con gli occhi bendati e la bocca GAGGED.
Dicono che coloro che partecipano alle proteste sono membri del MKO [terroristi]! Per non menzionare gli altri 100 insulti|
cosa ha fatto quella povera Neda che non vogliono permettere a nessuna moschea di tenere le sue cerimonie – dai, non era lei musulmana?
Ad ogni modo, le cose qui vanno DAVVERO male. Abbiamo tutti paura di morire.
Qualcosa deve cambiare. Non possiamo continuare a vivere in questo modo.

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>Were there strikes in Tehran yesterday?

>http://tehranbureau.com/iran-updates/

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La gente sta andando a lavorare. Nessuno ha loro chiesto di stare a casa. Nessuno ha dichiarato uno sciopero. Mousavi non ha chiesto questo alla gente.

Infatti, io ero al Grand Bazaar di Tehran ieri. Ho parlato a molti mercanti. Ho detto loro che avevo inteso di uno sciopero per oggi. Ma tutti loro erano comparsi a lavoro. Come uno di loro disse, “Signora, ho votato per Mousavi. Se Mousavi ci chiede di scioperare, lo farò. Ma chi pagherà i miei conti?”

Ho inoltre parlato con un cameriere. Ha detto di avere votato Mousavi. Ha detto che “se non lavoro per una settimana, non ho niente con cui vivere la settimana dopo. Non ho modo di dare da mangiare a mia moglie ed ai bambini.”

Ma lo sciopero può accadere. Il clima è teso e le condizioni ci sono. Tutti stanno discutendo delle possibilità di scioperare. Tuttavia nessuno ha fin ora scioperato. La banche sono aperte. Tutti i negozi nel Bazaar erano aperti.

Sto scrutando Modares Avenue. Il traffico è lo stesso di sempre.

Mousavi ha chiesto una cosa alla gente. Salire nei tetti delle abitazioni alle 10 di sera ed urlare “Allah o Akbar” [God is Great]. E questo ha luogo. Ogni notte, tra le 10 e le 10:30 – 10:45, a piena forza. Non importa in quale quartiere sei, lo sentirai comunque.

La gente ha cominciato a scarabocchiare slogan sulle banconote. Ieri, in un biglietto, qualcuno aveva scritto “Dov’è il mio voto?”

Se le persone non scendono nelle strade per protestare, stanno comunque trovando altre vie di disobbedienza civile. Lunedì, per esempio, Mousavi ha chiesto di accendere i fanali anteriori nelle strade dalle 5 alle 6.

La manifestazione che si credeva dovesse avere corso in Baherestaan non è comunque stata invocata da Mousavi. Non so se c’era gente, non so quanti erano; non c’ero. Ma queste cose normalmente tendono ad avere vita propria. Quelle persone non stanno aspettando Mousavi.

Quelli di mezza età stanno prendendo tutto ciò meglio di come stiamo facendo noi. Sono passati per qualcosa di simile (1978-79) ed hanno molta pazienza. Sono speranzosi. La mia generazione è scontenta. Sono depressi. C’è troppo pianto.

Io vorrei ci fosse un modo perché il mondo possa fare di più. Anche le ambasciate come l’italiana, che hanno provato ad aprire le porte ai feriti, sono state bloccate dalla polizia.

Non posso parlare di più. Ciao, mio caro. Abbi cura di te.

Traduzione Pagina/13